Esplosione al porto, in fiamme bene sequestrato alla mafia COMMENTA  

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Le esplosioni di via Domenico Scinà non hanno svegliato solo un quartiere, ma si teme che possano risvegliare una nuova scia di sangue e bombe a Palermo. asf
A far propendere per questa tesi, in attesa di accertamenti e riscontri da parte degli investigatori, la quantità di esplosivo piazzata di fronte ad un bene sequestrato alla mafia. Non si tratta del primo segnale di “insofferenza” proveniente dalla zona. Nonostante il veto a qualsiasi azione eclatante di Messina Denaro, consulente esterno a cui manca l’autorità di imporre del tutto la sua volontà a Palermo, il mandamento mafioso di Borgo Vecchio e della parte vecchia della città si è dimostrato più volte insofferente e pronto ad azioni eclatanti, come omicidi eccellenti in zone della città altamente controllate dalle forze dell’ordine e considerate a confine tra diverse aree di competenza mafiosa.

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Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.

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