Eternit, la difesa chiede di trasferire il processo ad Ivrea COMMENTA  

Eternit, la difesa chiede di trasferire il processo ad Ivrea COMMENTA  

TORINO – Durante l’udienza preliminare dell’inchiesta Eternit bis, tenutasi nella giornata odierna, è stata presentata la richiesta di trasferire ad Ivrea il processo.

Ad avanzare tale richiesta al Gup Federica Bompieri, la difesa di Stephan Schmidheiny, l’imprenditore svizzero imputato con l’accusa di omicidio volontario.


Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, l’avvocato Astolfo di Amato avrebbe dichiarato che occorre far riferimento al primo dei 258 decessi contestati, ovvero, occorre fare riferimento alla morte di Giovanni Pagliaro. L’uomo, ex dipendente Eternit a Cavagnolo, paese che oggi è sotto la competenza amministrativa di Ivrea, è deceduto nel 1984.


Stephan Ernest Schmidheiny è stato condannato a 18 anni di carcere dalla Corte d’Appello di Torino per il disastro ambientale causato dall’amianto negli stabilimenti Eternit. Fu, successivamente, però prosciolto in via definitiva per intervenuta prescrizione del reato.


Soltanto due giorni fa, invece, Nicola Pondrano, presidente del Fondo vittime dell’amianto ed ex operaio Eternit, aveva affermato che “Ci sono purtroppo casi recenti di persone che sono morte in questi ultimi cinque anni, casi imprescrittibili.

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Non si deve correre il rischio che ci sia una falcidia della prescrizione che incomba per l’ennesima volta sulla giustizia, non possiamo permetterci di essere beffati ancora”.

Luigi Cacciatori

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