Etna: violenta eruzione nella notte, la cenere ha ammantato il litorale jonico

Catania

Etna: violenta eruzione nella notte, la cenere ha ammantato il litorale jonico

E’ tornata a fare sentire la propria voce, il vulcano Etna, che ha voluto dare ancora una volta un saggio di bellezza e di potenza, attraverso l’emissione di cenere e di materiale piroclastico, che è promanato dal cratere denominato ‘Voragine’ aperto nel cratere sito a nord est, e con esplosioni veementi provenienti dal cratere collocato a sud est, con annessa emissione di abbondante vapore.

Molti comuni jonici sono rimasti sovrastati dalla cenere vulcanica, che intorno alle 4,30 hanno ammantato il paese di Linguaglossa, situato alle pendici del vulcano. La cenere ha interessato diversi comuni del litorale catanese riuscendo a raggiungere anche le città di Messina e di Reggio Calabria.

La Polizia municipale, nei comuni interessati dalla caduta di cenere vulcanica, ha invitato coloro che viaggiano sui mezzi a due ruote a fare molta attenzione, perchè il rischio scivolamento è molto alto. Case, auto e campi sono stati completamente avvolti dalla nube cinerea mentre, al momento, l’aeroporto non è stato chiuso, anche se si attende di capire come evolverà la situazione.

Le fontane di lava che si sono sprigionate dal vulcano hanno raggiunto i cento metri d’altezza, mentre brandelli di magma sono caduti nella sommità del vulcano.

Il fenomeno si è attenuato nelle ultime ore, ma è ripresa l’attività stromboliana ormai in corso dalla metà di ottobre.

I valori registrati dagli istituti sono rientrati nella normalità nelle ultime ore, soprattutto per quanto riguarda il tremore. L’Etna è sottoposto ad un costante monitoraggio da parte degli esperti dell’Ingv, che raccolgono costantemente i dati relativi alle emissioni e quelli sismologici legati alla zona etnea.

L’esperto vulcanologo dell’INGV di Catania Boris Behncke in una intervista pubblicata da Meteoweb ha cosi commentato l’evento eruttivo: “ho sempre detto che la Voragine è il cratere sommitale dell’Etna più pigro, ma anche potenzialmente più violento. Ecco, stanotte ha messo prova che ciò è tuttora il caso“.

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