EURIBOR IN SALITA: TASSO FISSO O VARIABILE? QUESTO E' IL DILEMMA - Notizie.it
EURIBOR IN SALITA: TASSO FISSO O VARIABILE? QUESTO E’ IL DILEMMA
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EURIBOR IN SALITA: TASSO FISSO O VARIABILE? QUESTO E’ IL DILEMMA

fisso o variabile?
Le parole del presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, che hanno ventilato la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse già a partire da Aprile prossimo, per porre un freno all’inflazione, hanno dato una stretta al cuore a quanti sono in procinto di stipulare un mutuo a tasso variabile per l’acquisto della propria casa, e un pugno allo stomaco a quanti hanno già in essere un mutuo indicizzato all’Euribor o al tasso Bce. Bisogna farsi prendere dalla disperazione? Non è detto. Fondamentalmente il rialzo dei tassi Euribor dopo il punto di minimo toccato nel marzo 2010, aveva costantemente, anche se lentamente, tranne che per qualche sporadico starppo in salita, imboccato la strada della risalita, e già ad Ottobre si era tornati al di sopra dell’1% per l’Euribor a tre mesi. Le parole di trichet hanno creato una di quelle situazioni in cui si è verificato un ennesimo strappo in salita, portando l’Euribor a un mese a quota 0,90% e l’Euribor a tre mesi a quota 1,16%. Oggi l’Euribor a un mese è rimasto invariato mentre quello a tre mesi ha avuto un altro aumento salendo a 1,18%. Tuttavia se si getta un occhio sulle previsioni relative all’incremento dell’Euribor per i prossimi anni, viene confermato da una parte un costante aumento per il prossimo quadrienno, ma allo stesso tempo gli analisti, nel confronto del ‘costo’ tra tasso fisso e tasso variabile mettono in evidenza che per i prossimi tre anni il tasso variabile continuerà ad essere economicamente meno costoso, e quindi più vantaggioso rispetto al fisso, per poi essere pronti a fare i necessari cambiamenti spostandosi verso un tasso fisso (correttivi che variano anche a seconda della tipologia di mutuo che si è scelta, infatti alcuni prevedono lo spostamento sul fisso senza costi ad esempio). Ma una scelta deve essere fatta, e allora su cosa basarsi? Innanzi tutto bisogna considerare una semplice regola che vale negli investimenti, ed a suo modo il mutuo lo è, ovvero che maggior rischio può portare a maggiori guadagni soprattutto in una prospettiva di lungo termine (come nel caso delle azioni) , mentre se si preferisce un contenimento dei rischi allora bisogna accontentari di rendimenti più contenuti (nel caso del mutuo, si traduce in costi più elevati). Altro fattore da considerare è se il proprio reddito è fisso, e che quindi può non essere in grado di stare dietro a un forte rialzo della rata del mutuo se indicizzata a tassi variabili.

In questi casi magari allungare la durata, abbassando la rata ed ampliando la quota di stipendio che non viene assorbita dal mutuo e da eventuali rialzi, può mettere al sicuro da situazioni economicamente pericolose, senza rinunciare a una forma di finanziamento meno costosa. Infine non bisogna trascurare che con le nuove normative che disciplinano i mutui cambiare in corso d’opera non è più un’impresa semi-impossibile, anzi se si riesce a considerare un mutuo come un investimento, facendo attenzione ai cambi di rotta inevitabilmente determinati dal mercato dei tassi, si possono ottenere risparmi considerevoli.

2 Commenti su EURIBOR IN SALITA: TASSO FISSO O VARIABILE? QUESTO E’ IL DILEMMA

  1. ciao a tutti cosa ne pensate al mutuo cariparma variabile con spreed 0,99
    per un mutuo ancora di 25anni…ora ho un fisso al 5.90
    tra l’altro mi hanno proposto l’acquisto di polizza con cap alle stesse condizioni del mutuo..
    cosa mi consigliereste calcolando che il fisso cariparma ora è al 4,76 finito??? grazie mille ciao

  2. non c’è ancora da preoccuparsi come dice questo blog:

    http://michaelannunziata.blogspot.com/2011/04/euribor-sale-ma-niente-panico-resistete

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