Eurispes: gli italiani arrivano alla fine del mese solo se usano i propri risparmi. Prestiti per pagare i debiti

Economia

Eurispes: gli italiani arrivano alla fine del mese solo se usano i propri risparmi. Prestiti per pagare i debiti

«Non temo la fine del mondo, ma la fine del mese». Era una battuta in voga nei giorni precedenti al 21 dicembre scorso, data in cui sembrava dovesse avverarsi la profezia Maya sulla fine del nostro pianeta (anche se in realtà si trattava “solo” di un cambiamento epocale, niente armageddon).

Adesso che siamo al sicuro nel 2013, la paura indotta dal calendario millenario è svanita, mentre quella suscitata dal calendario quotidiano è più viva che mai. Secondo il Rapporto Italia 2013 dell’Eurispes, il 60,6% degli italiani rivela di non essere in grado di fronteggiare un mese di spese con il proprio stipendio e di trovarsi costretto ad intaccare i propri risparmi.

È emergenza risparmio, quindi, dal momento che secondo due terzi del campione (66,7%) il prossimo anno sarà difficile mettere da parte qualche euro. Degna di nota anche la questione dei prestiti: negli ultimi tre anni il 35,7% ha chiesto un prestito bancario e sono i lavoratori con contratti a tempo determinato (atipico o subordinato), in particolare quelli con la partita Iva (44,2%), a ricorrerne maggiormente.

A testimoniare l’estrema difficoltà nell’affrontare le spese i tutti i giorni, o a rientrare negli esborsi, è la principale motivazione della richiesta dei prestiti: il 62,3% dei prestiti, infatti, è stato chiesto per pagare debiti accumulati, mentre il 44,4% invece per saldare altri prestiti precedentemente contratti con altre banche o finanziarie.

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