Europa League: la Lazio perde la Coppa ma fa la pace con Reja

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Europa League: la Lazio perde la Coppa ma fa la pace con Reja

Da una parte un Udinese che lotta e segna, dall’altro una squadra allo sbando, senza allenatore e con il morale sotto i tacchi. L’onore della Lazio è salvo, la panchina di Reja ancora non si sa mentre la qualificazione è ovviamente dell’Atletico Madrid. La serata kafkiana della Lazio si conclude con un’altra sconfitta, la terza in sette giorni: l’Atletico Madrid di Diego Simeone si impone di misura grazie al gol di testa di Godin in avvio di ripresa e vola agli ottavi di finale dove affronterà il Besiktas: un avversario che sarebbe stato sicuramente alla portata dei biancocelesti, se solo questi disponessero di una rosa all’altezza del doppio impegno e se l’ambiente non fosse dilaniato dalle polemiche interne. Sarà per l’anno prossimo anche se non è ancora dato sapere se e a quale competizione europea la Lazio sarà iscritta e soprattutto con quale allenatore la squadra andrà a caccia del terzo posto nell’ultima parte di campionato: le ultime voci non escludono a priori un nuovo clamoroso ripensamento di Reja (sarebbe la terza volta), che dopo le testimonianze di affetto di giocatori e tifosi avrà venerdì mattina un nuovo incontro con la dirigenza. Lotito e Tare, poco convinti dalle soluzioni alternative, interne e non, spingono per la permanenza del tecnico fino a fine stagione: ma come si potrà ricominciare da capo dopo le ultime due giornate?

Quel che è certo è che al Calderon si è assistito ad una situazione surreale: Reja impassibile o quasi in panchina e la squadra, scesa in campo peraltro in una formazione di tutto rispetto, intenta a limitare i danni senza affacciarsi quasi mai dalle parti della difesa atletista. Così per i colchoneros è stato poco più di un allenamento: dominio incontrastato, quello degli spagnoli prima e soprattutto dopo il gol di Godin visto che nel primo tempo lo scatenato Salvio ha prima impegnato Bizzarri in una difficile parata per poi colpire il palo con un gran destro dai venti metri mentre nella ripresa Bizzarri ha dovuto superarsi per dire di no a Keko prima degli errori sotto misura dello stesso Godin e del solito Salvio. La Lazio si sveglia solo nel finale: gran tiro di Matuzalem respinto da Courtois e debole conclusione di Zampa. Insomma se non è grandinato nuovamente è solo per merito della pancia piena dell’Atletico: impossibile pensare che finisse diversamente dopo due giorni in cui hanno perso tutti. Il futuro della Lazio ha bisogno di risposte.

Atletico Madrid-Lazio 1-0

Marcatore: 48′ Godin

Atletico Madrid: Courtois; Perea, Godin, Miranda (70′ Silvio), Dominguez; Paulo Assunçao, Gabi; Salvio, Juanfran (58′ Turan), Koke; Adrian (61′ Falcao). (Asenjo, Tiago, Filipe, Pizzi). All.: D. Simeone.

Lazio: Bizzarri; Zauri, Diakitè, Dias, Lulic (77′ Rozzi); Ledesma (80′ Zampa), Matuzalem; Mauri, Hernanes, Candreva (57′ Gonzalez), Kozak. (Marchetti, Biava, Fagioli, Serpieri). All.: E. Reja.

Arbitro: Atkinson (Gbr)

Ammoniti: Godin, Diakitè, Matuzalem e Paulo Assunçao.

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