Europa League: Lazio quasi fuori, l’ Udinese non passa COMMENTA  

Europa League: Lazio quasi fuori, l’ Udinese non passa COMMENTA  

La Lazio ha scelto: il campionato è più importante dell’Europa League. Questo l’amaro verdetto dell’andata dei sedicesimi di finale di Coppa che ha visto i biancocelesti uscire virtualmente dal torneo: impensabile infatti recuperare il 3-1 che l’Atletico Madrid ha meritatamente conquistato all’Olimpico, regalando un altro bagno di folla a Diego Simeone, sempre più nel cuore dei tifosi laziali. Non capita spesso di assistere ad un allenatore avversario che vince in trasferta non solo uscire tra gli applausi ma addirittura premiato dalla tifoseria opposta con tanto di giro di campo ma il popolo biancoceleste sembra aver scelto l’allenatore del futuro. Va però detto con onestà che con questa squadra anche il Cholo avrebbe incontrato i suoi problemi: rosa ridotta all’osso dagli infortuni e dal discutibile mercato di gennaio, Reja ha provato a schierare la migliore formazione possibile ma senza cambi a disposizione c’è poco da fare, senza contare che di fronte c’era una squadra più forte.


Fa rabbia però pensare che la partita si era pure messa bene, con il vantaggio trovato da Klose al 17’, seppur in contropiede: assist di Candreva ed il bomber tedesco è implacabile. Il tutto dopo un inizio partita più favorevole all’Atletico che non si è disunito riprendendo subito ad attaccare: al 24’ allora è già pareggio con Adrian, tenuto in gioco da un distratto Candreva. La Lazio accusa il colpo, è statica e prevedibile e va sotto al 37’ per merito di Falcao che sorprende Konko e supera Marchetti. Nel secondo tempo Reja butta nella mischia Kozak ma questa volta il ceco non basta: la ripresa sarà infatti un monologo dei colchoneros di fronte ad un avversario stranito e quasi rassegnato. L’Atletico gioca quasi da solo: Zauri salva sulla linea al 10’ ma al 15’ Falcao strappa game, set e match. Finisce con gli osanna dell’Olimpico per Simeone. E con i fischi per Lotito.


Nell’altra partita, l’Udinese attacca con generosità ma non va oltre lo 0-0 interno contro il Paok: nella bolgia di Salonicco sarà dura anche strappare il pareggio con gol che basterebbe a Guidolin, ma per lo meno i bianconeri lottano pur senza Isla e Di Natale ed anzi sfiorano più volte il gol. Il più pericoloso è Abdi, sempre più a suo agio nel ruolo di mezzala, che colpisce un palo in avvio e manca una facile respinta a fine primo tempo. Buona anche la prova di Floro Flores: non certo il vice Di Natale ma sempre attivo su tutto il fronte d’attacco. Ma l’Udinese è ripartita.

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