Europa League, lo Shkendija e quel particolare storico che riguarda il Milan

Calcio

Europa League, lo Shkendija e quel particolare storico che riguarda il Milan

Shkendija

Lo Shkendija squadra macedone di Tetovo che conta solo 86.000 abitanti, sfida la corazzata rossonera del Milan per l'accesso all'Europa League.

Il Milan si appresta ad affrontare i play-off di Europa League contro una squadra che definire abbordabile è riduttivo, infatti si ritroverà di fronte la cenerentola macedone Shkendija.

La formazione macedone attualmente occupa la posizione 314 del ranking Uefa, ma è riuscita ad arrivare al sogno di entrare nei gironi di Europa League battendo nei turni precedenti il Dacia Chisinau, l’HJK ed il Trakai, una favola che mai sarà dimenticata nella cittadina di Tetovo, sede della squadra.

L’inversione di campo

Le due partite si giocheranno il 17 ed il 24 agosto e l’andata doveva essere disputata in casa dello Shkendija, ma lo stadio di Tetovo non è ritenuto idoneo per disputare le gare europee e quello di Skopje, dove di solito si esibiscono i macedoni, non è disponibile perché in quel giorno si disputerà Vardar-Fenerbahçe. A causa di ciò l’Uefa ha deciso per l’inversione di campo.

Esiste anche una curiosità che contraddistingue questa sfida, le due squadre infatti hanno gli stessi colori sociali e quindi il Milan non potrà indossare la classica maglia rossonera al ritorno.

Milan

Il modulo dello Shkendija e la stella Hasani

Per i macedoni quella con il Milan sarà una sfida che resterà per sempre nella storia del club fondato nel 1979 e già questo basta a far felice un popolo composto da poco più di 86.000 abitanti.

Il tecnico Qatip Osmani è solito schierare la sua squadra con un modulo speculare alla Benitez e cioè il 4-2-3-1, che mette in risalto le qualità degli esterni per poi basarsi sui due uomini chiave: il bomber Ibraimi e la stella del club, il trequartista Hasani.

Hasani ha 27 anni è il capitano della squadra ed è nato proprio a Tetovo, quindi il vero leader e beniamino della tifoseria.

Può giocare anche esterno o da punta, ma il suo ruolo naturale è come detto il trequartista centrale. Il capitano è anche il calciatore più pagato dell’intero campionato macedone con i suoi 336.000 euro a stagione. Ha avuto anche esperienze all’estero seppur non molte fortunate; una in Bundesliga con la maglia del Wolfsburg e poi al Brondby.

Hasani ha anche un soprannome particolare, infatti è chiamato da tutti Buba fin da piccolo, perchè è piccolo di statura ma velocissimo. E’ un monumento quindi per la squadra dello Shkendija.

La formazione tipo

Come accennato in precedenza l’allenatore macedone Osmani, predilige schierare una formazione a trazione anteriore ed in genere con questi calciatori: in porta il titolare è Zahov, la linea difensiva è composta da destra verso sinistra da Cellkovic, Bejtulai, Bojku e Todorovski, i due incontristi a centrocampo sono Totre e Alimi, il tridente alle spalle della punta Ibraimi è formato da Abdurahimi, il già citato e famoso Hasani e a sinistra Radeski.

Nonostante la difesa del Milan con l’innesto di Bonucci e Musacchio è diventata un punto di forza della compagine di Montella, meglio sempre tenere d’occhio Ibraimi, che fin qui nei preliminari ha realizzato 5 reti in 6 partite, tra le quali spicca la tripletta realizzata contro la squadra finlandese dell’HJK.

Comunque l’approdo ai gironi di Europa League non sembrano assolutamente a rischio per i rossoneri.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Patrizio Annunziata 947 Articoli
Vivere di calcio e sport con passione cercando sempre di essere imparziale e raccontare solo e senza mezzi termini la pura realtà dei fatti per rendere un servizio degno ai lettori.