Europa League: Udinese eliminata tra i rimpianti COMMENTA  

Europa League: Udinese eliminata tra i rimpianti COMMENTA  

Terza delusione in tre giorni per il calcio italiano in Europa: dopo Inter e Napoli esce anche l’Udinese che saluta l’Europa League a livello di ottavi di finale. Ma questa volta lo scorno è ancora superiore: perché se è vero come è vero che la salute di una nazione calcistica si misura più sulla seconda competizione europea che sulla vetrina patinata della Champions, allora c’è davvero da preoccuparsi per lo stato del nostro football, tornato sotto il livello di guardia dopo le illusioni invernali. L’Az Alkmaar, prima in classifica del campionato olandese, è infatti riuscita a contenere senza soffrire gli attacchi della quinta forza del torneo italiano pur avendo giocato l’intera partita in inferiorità numerica: sconfitta di misura più che onorevole per gli olandesi, che si permettono il lusso pure di sprecare un rigore con Maher a metà ripresa, a qualificazione ormai orientata. Basterebbe questo dato per far riflettere sulla grande occasione sprecata dall’Udinese. Certamente ha pesato lo 0-2 dell’andata ma nel computo dei 180’ si è qualificata la squadra migliore, quella capace di esprimere una cifra di gioco ed organizzativa superiore.


Eppure la serata si era messa benissimo: dopo meno di un minuto l’altissima difesa dell’Az si fa trovare impreparata sulla verticalizzazione di Pazienza: Floro Flores scatta sul filo del fuorigioco e Viergever lo abbatte appena dentro l’area. Certo l’attaccante fa poco per rimanere in piedi ma il rigore ci sta e la conseguente espulsione: Di Natale trasforma ma dopo pochi minuti arriva la prima complicazione per Guidolin, lo stiramento di Benatia che obbliga l’inserimento di Pasquale ed il conseguente passaggio alla difesa a quattro vista la penuria di centrali. Al 15’ però è già 2-0: è proprio Pasquale a correre sulla sinistra e mettere in mezzo un cross al bacio per Di Natale che raddoppia appostato sul secondo palo. Sembra fatta, ma accade l’incredibile: l’allenatore dell’Az passa ad un prudente ma non troppo 4-3-2 ma soprattutto la sua squadra inizia a giocare con una tranquillità invidiabile.


Possesso palla e coraggio da vendere in attacco: l’Udinese è frastornata ed arretra troppo. Al 32’ Ferronetti lascia troppo spazio alla discesa di Simon Poulsen che mette in mezzo per Falkenburg, che in caduta batte Handanovic con un imprendibile destro all’angolino alto. E’ un duro colpo per l’Udinese che non si riprenderà più: ad inizio ripresa sembrano esserci i presupposti per un assalto più ordinato ma gli unici pericoli Esteban li correrà su tiri dalla distanza di Floro Flores e Pinzi. In inferiorità sembrava essere l’Udinese, ravvivata solo dal tardivo ingresso di Fabbrini ma che non trova nuove energie neppure dopo il rigore parato. Con il passare dei minuti subentra pure la rassegnazione. E l’impotenza del pallone italiano.

Udinese- Az Alkmaar 2-1

Marcatori: rig. 3’, 15’ Di Natale; 32’ Falkenburg

Udinese: Handanovic; Ekstrand, Benatia (10’ Pasquale), Domizzi; Ferronetti (66’ Fabbrini), Asamoah, Pazienza (78’ Abdi), Pinzi, Armero; Di Natale; Floro Flores. (Padelli, Neuton, Battocchio, Marsura). All.: F. Guidolin.

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Az Alkmaar: Esteban; Moisander, Viergever, Marcellis, Poulsen; Holman (78’ Gudmundsson), Maher, Elm; Falkenburg (83’ Ortiz), Altidore, Beerens (11’ Klavan). (Heijblok, Reijnen, Messaoud, Boymans). All.: C. Verbeek.

Arbitro: Mazic (Serbia)

Ammoniti: Pasquale, Altidore, Domizzi, Maher, Pazienza, Pinzi

Espulso: Viergever al 2’ per comportamento non regolamentare.

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