Eurovision: cosa si vince

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Eurovision: cosa si vince

Eurovision: cosa si vince
Eurovision: cosa si vince

L’Eurovision Song Contest è un evento musicale nato nel 1956 ispirato al Festival di Sanremo e organizzato dall’Unione Europea di Radiodiffusione. Vediamo insieme qualche informazione anche sulla manifestazione, sulla sede per il 2017 e su cosa vince il vincitore dell’edizione, facendo anche l’esempio con quella del 2016.

  • È uno dei programmi tv più duraturi del mondo e viene trasmesso anche online, quindi in tutto il mondo ed è visto da moltissime persone e sempre di più grazie anche al mezzo potentissimo di internet.
  • Nel 2016 l’edizione si è svolta a Stoccolma ed ha vinto l’Ucraina, con la cantante Jamala che ha cantato una canzone storico-politica con chiari richiami alla tradizione popolare ucraina. Per l’Italia la nostra rappresentante era Francesca Michielin, che è arrivata solamente sedicesima.
  • La sede per il 2017 è a Kiev.
  • I cantanti devono avere almeno 16 anni e devono essere al massimo in 6 sul palco.

    Per la canzone da portare ecco alcune regole: massimo 3 minuti di durata, qualsiasi genere, cantata nella lingua che si vuole.

  • Ovviamente non può essere una cover altrimenti si viene squalificati.
  • Ma cosa vince il concorrente che arriva in fondo vincendo la manifestazione dell’anno?
  • Lo stato che totalizza più punti è il vincitore. Il primo Eurovision Song Contest non è stato vinto a punti ma per voti, per l’esattezza due per stato.
  • La vincita non è in denaro per i vincitori poi non si sa se ci saranno dei cambiamenti per le prossime edizioni.
  • Ovviamente è un bel palcoscenico e un’ interessante opportunità per i vincitori per essere conosciuti e per fare un salto, sempre siano in grado di sfruttare il momento, nella carriera di cantante. Poi per la nazione vincitrice ovviamente è un orgoglio.
  • La “coppa” consegnata a chi vince è rappresentata da un microfono e vengono anche consegnati dei fiori, come è successo nel caso delle scorse edizioni.

Buona visione per le prossime edizioni e speriamo che l’Italia possa vincere quanto prima!

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