F1, GP di Monaco: Rosberg regna il Principato

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F1, GP di Monaco: Rosberg regna il Principato

Nico Rosberg si aggiudica la 71^ edizione del GP di Monaco, 6^ tappa del mondiale di Formula 1. Sul circuito cittadino di Montecarlo, il pilota della Mercedes riesce ad imporsi davanti alle Red Bull di Vettel (2°) e Webber (3°), dopo una lunga ed estenuante lotta. Finisce in 4^ posizione l’altra freccia d’argento di Hamilton che precede la Force India di Sutil (5°) e la McLaren di Button (6°). Solo 7° piazzamento finale per la Ferrari di Alonso. Chiudono le prime dieci posizioni, Vergne (8°, Toro Rosso), Di Resta (9°, Force India) e Raikkonen (10°, Lotus).

Il cielo limpido di Montecarlo ha garantito lo scenario ideale che tutti si aspettavano. Una partenza regolare, con tutti i piloti di testa, che riescono a mantenere (senza problemi) le loro posizioni iniziali. Da segnalare il guasto tecnico a Bianchi (Marussia), durante il giro di ricognizione, che lo costringe a partire dalla pit-lane.

Al primo giro, nelle retrovie, subito un contatto tra la Williams di Maldonado e la Caterham di Van de garde. I due piloti rientreranno in pista, nelle ultime posizioni, dopo aver sostituito l’ala anteriore. Al 9° giro il primo rischio di safety car, con la Caterham di Pic, costretta al ritiro per la rottura del propulsore. Fortunatamente, la vettura riesce a fermarsi proprio all’entrata dei box, senza creare particolari problemi al ritmo di gara. Intorno al 15° giro la corsa incomincia a delinearsi, con la Ferrari di Alonso (6°) in netta difficoltà e le Mercedes in leggera fuga. Al 25° giro inizia la bagarre dei pit-stop. I piloti, partiti tutti con pneumatici super soft, decidono di inserire la mescola “media” (soft).

Errore imperdonabile per Felipe Massa, che al 30° giro, all’uscita del rettilineo, calcola male il tempo di frenata e va ad impattare con la sua F138, per due volte, contro il guard rail (incidente identico a quello causato durante le libere del sabato mattina). Il duro impatto, costringe l’entrata in pista della safety car e una nuova ripartenza della gara, con il gruppo ormai tutto ricompattato.

La corsa riprende al 39° giro, con la Mercedes di Rosberg ancora al comando, ma con le due Red Bull di Vettel e Webber, che riescono a scavalcare Lewis Hamilton e a portarsi in 2^ e 3^ posizione.

Emozioni infinite. Infatti, al 43° giro, un brutto incidente che ha visto coinvolti Pastor Maldonado (Williams) e Jules Bianchi (Marussia), – entrambi i piloti sono rimasti illesi – costringe i commissari di pista a fermare la corsa (bandiere rosse).

Dopo 20 minuti (al 46° giro), comincia una nuova gara, con tutti i piloti costretti a riposizionarsi di nuovo in griglia di partenza. Si riparte dietro la safety car, con Fernando Alonso (7°) costretto a cedere una posizione ai danni di Perez (6°, McLaren), per aver oltrepassato la linea di pista, ed evitare di essere sorpassato. Ferrari però, ancora più in difficoltà. La monoposto di Maranello, soffre molto il ritmo di gara con Alonso, che si vede superare, al giro 57, anche dalla Force India di Sutil.

Da segnalare (al giro 63) un nuovo rientro in pista della safety car, per un incidente tra la Lotus di Grosjean e la Toro Rosso di Ricciardo (ritirato).

Al 70° giro, ancora un ultimo colpo di scena. Raikkonen (5°) entra in collisione con Perez (6°), costringendo successivamente il pilota della McLaren, al ritiro. Il finlandese della Lotus terminerà in 10^ posizione.

Classifica Piloti: 1. Vettel (107 pt.) – 2. Raikkonen (86 pt.) – Alonso (78 pt.) – Hamilton (62 pt.).

Classifica Costruttori: 1. Red Bull (164 pt.) – 2. Ferrari (123 pt.) – Lotus (112 pt.) – Mercedes (109 pt.).

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