F1, Involuzione Rossa

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F1, Involuzione Rossa

“Sarà per la prossima”. O forse no! L’Hungaroring è riuscito a spezzare quei nervi tesi, che da troppo tempo, urlavano di sofferenza e di invidia. Il girone di ritorno, iniziato proprio domenica scorsa, dichiara aperta la crisi Ferrari. 4^ potenza del Mondiale, per adesso non in classifica, ma di sicuro in pista, dietro all’onnipotente Newey (Red Bull), all’ “ingegnosa” Mercedes, e persino alla squattrinata Lotus.

E pensare che ad inizio stagione, anche se con qualche normale difficoltà, c’erano tutti i presupposti per disputare un ottimo campionato. A questo punto, arrivati a metà dell’opera, a chi bisogna attribuire la colpa?… Agli ingegneri? Alle scelte complessive dell’intera scuderia? O ai piloti? Di certo no a quest’ultimi, anche se Massa di certo non fa che peggiorare lo stato d’animo del cavallino. Di sicuro, non bisogna minimamente ipotizzare Fernando Alonso. Lo spagnolo, uno dei più grandi piloti degli ultimi 10 anni, è stato illegittimamente accusato di ingiurie verso la propria squadra, scatenando anche l’ira del presidente Montezemolo.

Allora con chi bisogna prendersela? Un professionista come Fernando, desideroso e meritevole di grandi successi, come potrebbe reagire diversamente ad una promessa non ancora mantenuta? Un campione del suo calibro è riuscito, fino a questo momento, a tenere a galla una vettura che continua a perdere in ogni settore, tamponando, grazie anche alla sua personalità, la continua indecisione degli uomini di Maranello.

Alla fine però, anche la pazienza ha un limite. Bisognerebbe solo ringraziare di avere un pilota del genere, un leader che, diversamente da quanto dicono (e scrivono) gli altri, partecipa ad ogni singola debolezza del Team.

Eppure le risorse finanziarie non mancano. La Ferrari ad oggi è la casa automobilistica sportiva più prestigiosa al mondo. L’ Asturiano ha più volte ribadito di voler chiudere la carierà sulla Rossa. E il suo contratto con scadenza 2016 ne è una prova. Se sia convinta o meno, in futuro si scoprirà. Di certo quattro anni non si possono dimenticare facilmente, ma la delusione e l’amarezza di essere andato cosi vicino e per ben due volte al titolo iridato, potranno influire (giustamente) molto, sulla sua decisione finale.

Nel frattempo il cavallino corre ai ripari. Come annunciato dalla stessa scuderia, da settembre entrerà a far parte dell’organico ingegneristico, James Allison. L’ex responsabile della Lotus, si occuperà dello sviluppo aerodinamico e del difficile approccio con gli pneumatici.

L’ingegnere inglese ritroverà Alonso dopo i due titoli conquistati in Renault. Basterà per accontentare le meritate richieste del pilota spagnolo? Intanto Horner (Red Bull) stuzzica la voglia di riscatto del “Leone”, aprendo nuovi e interessanti scenari di mercato.

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