Fabri Fibra condannato per diffamazione contro Scanu

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Fabri Fibra condannato per diffamazione contro Scanu

Fabri Fibra condannato per diffamazione
Fabri Fibra condannato per diffamazione

Fabri Fibra condannato per diffamazione contro Valerio Scanu, “in realtà è una donna”, 20 mila euro di risarcimento per il cantante sardo.

Milano, il rapper Fabri Fibra è stato condannato a risarcire Valerio Scanu per diffamazione. Multa di 20 mila euro. A deciderlo il PM Silvia Perrucci. Nella canzone A me di te dell’album Guerra e Pace (2013), Fibra parla di Scanu dicendo che “in realtà è una donna” e “gli ho abbassato i pantaloni e sotto aveva un tanga”. Queste sono solo alcune dei versi rivolti al cantante Valerio Scanu. Il brano è pieno di riferimenti sessuali come “giù le mutande, il liquido fuori da questo glande, tira su tutto come le canne, mi sono fatta Valeria Scanner”.

L’avvocato di Fabri Fibra, Antonella Rizzi, precisa che un linguaggio diretto, come quello utilizzato dal suo assistito, è alla base del mondo rap. Contrari i legali di Scanu che vedono diffamato l’orientamento sessuale dell’ex concorrente di Amici.

Il Tribunale di Milano ha confermato la condanna di Fabri Fibra per diffamazione, in più dovrà versare un risarcimento anticipato di 20 mila euro al cantante sardo.

Riguardo la condanna, si è espresso anche il presidente di Arcigay, Fabio Pellegatta, ricordando al mondo della musica che i cantanti dovrebbero curare di più i messaggi che trasmettono.

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