Falla nella sicurezza, 80% delle mail viene intercettato

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Falla nella sicurezza, 80% delle mail viene intercettato

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Le e-mail sono quello che una volta era la corrispondenza postale, commerciale o privata, con la differenza che le lettere erano sigillate, una legge proteggeva contro le aperture non autorizzate e le missive venivano lette solo da coloro cui erano indirizzate. Le e-mail viggiano via web e teoricamente e apparentemente i canali di partenza, di viaggio e di ricezione sono super controllati e superprivati, ma…ecco il ma. Markus Seiler, direttore del Sic, Servizio delle attività informative della Confederazione elvetica, in pratica l’intelligence svizzera, afferma che l’80% delle nostre mail, a causa di una falla nella sicurezza delle telecomunicazioni, passano da Londra e da Washington dove vengono copiate, e addio privacy. Questo a causa degli Ixp, Internet exchange point, luoghi di convergenza dei cavi da cui passano fisicamente i dati e le comunicazioni degli utenti dei vari Internet service provider (Telecom, Fastweb, H3G e altri) e degli insufficienti sistemi di sicurezza che dovrebbero proteggerli.

Chi volesse può deviare il flusso dei dati attivando la funzione “port mirroring”, poi utilizzando i dispositivi adatti, analizzarli, ovviamente questa non sicurezza è un pericolo per l’intera economia, come afferma Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, perché va a ledere i diritti degli enti e delle imprese oltre a quelli dei singoli cittadini, compromettendo la discrezione nelle comunicazioni private e la privacy dei dati personali.

La tecnologia, così pratica e veloce non deve far perdere l’abitudine alla vigilanza, quindi alle autorità viene chiesto il continuo miglioramento dei protocolli di sicurezza.

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