Federico Borgna: “Cuneo, una città moderna più forte della crisi” COMMENTA  

Federico Borgna: “Cuneo, una città moderna più forte della crisi” COMMENTA  

Federico Borgna, 38 anni, consulente finanziario, si è presentato, giovedì 15 marzo, nel corso di una conferenza stampa, alla città di Cuneo. Ha esordito: “Sono cuneese al 100% e svolgo la mia attività professionale in questa città. Ho svolto in precedenza un ruolo amministrativo, come assessore a Bernezzo. Nel 2010 sono stato chiamato a candidarmi in Regione: sono risultato il più votato, ma per ironia della sorte, ho dovuto lasciare il posto a Palazzo Lascaris a Mercedes Bresso”. Federico Borgna è presidente regionale e consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Ha detto: “La mia cecità? E’ superabile, cercheremo di prestare la massima attenzione alle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione”.

CUNEO LIBERA E FORTE: RINNOVAMENTO E CONTINUITA’”. Questi in sintesi, nome e slogan scelti da Borgna per la coalizione di liste e forze politiche che si uniranno in vista della prossima tornata elettorale. La coalizione sarà formata da Cuneo Solidale, Cuneo Più, Democratici per Cuneo (la lista di Alberto Valmaggia), UDC – Crescere Insieme e Centro Lista Civica. “Immaginiamo una città libera e forte: governata da una coalizione guidata da liste civiche, espressione della società civile – afferma Borgna-. Dobbiamo cercare di essere fautori dell’innovazione della buona amministrazione: vanno superate le ideologie e le vecchie e obsolete contrapposizioni tra destra e sinistra. Le liste civiche e l’UDC convergono su un preciso programma elettorale, nell’intento di continuare la valida amministrazione operata dal sindaco uscente Valmaggia. Saremo una coalizione propositiva e ricettiva, in grado di parlare attivamente a tutte le componenti attive della società civile e alle forze produttive. Dobbiamo andare oltre la vecchia politica: la città va governata con delle convergenze programmatiche precise”. Quali saranno le linee guida da tenere per amministrare la città? “Il completamento della tangenziale è un’opera infrastrutturale prioritaria: così toglieremo il traffico pesante rimanente dalla città. Le frazioni hanno oramai il 45% della popolazione residente totale, cercheremo di potenziare i servizi localmente. Dobbiamo migliorare la qualità della vita in centro e in periferia: Cuneo deve divenire la città del futuro solidale e coesa. Città laboratorio per l’intera nazione. Potenzieremo la manutenzione delle strade e i servizi pubblici – continua Borgna –. Dovremo fare gioco di squadra, per fare emergere in ognuno di noi il meglio di sé. Crediamo molto nella vittoria finale”. Poi un accenno al nascente ruolo di Cuneo, “città di cerniera e non di confine, tra la Liguria e la Francia”. Poi continua: “Potenzieremo l’Università, favorendo l’attivazione di nuovi corsi di laurea: la cultura è il fulcro del progresso umano e tecnologico. Saranno individuati nuovi locali più idonei, destinati a ospitare la Biblioteca; svilupperemo nuovi eventi culturali e manifestazioni folcloristiche. Svilupperemo preziose sinergie con le associazioni produttive e di categoria per organizzare manifestazioni culturali nuove, nell’intento di sviluppare e incentivare il turismo della città e delle località montane circostanti”. In conclusione: “Per innovare occorrono radici salde e noi le abbiamo grazie all’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione Valmaggia. Cercheremo di trovare in ciò la forza per rinnovare: chiamando dentro forze nuove, espressione della società civile della città”. Il domani è l’alba del nuovo giorno: la forza dirompente della buona amministrazione può portare Cuneo a diventare modello imitabile altrove, nell’intento di affermare e proporre in maniera nuova idee vincenti.

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