Femminicidio, dati allarmanti: 58 donne uccise nel 2016

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Femminicidio, dati allarmanti: 58 donne uccise nel 2016

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Tre casi in pochi giorni: dopo Sara a Roma il padre di Taranto che ha ucciso anche il bimbo di 4 anni e la 30enne di Pordenone che aveva appena lasciato il compagno

A pochi giorni di distanza dalla tragedia di Sara di Pietrantonio, la cronaca riporta altri casi di femminicidio.
Storie che ripetono l’incapacità di accettare un rifiuto in amore da parte di certi uomini. In poche ore il caso in provincia di Pordenone e quello di Taranto, dove a fare le spese di una separazione è stato anche un piccolo di 4 anni ucciso dal padre insieme alla mamma.
Una escalation che non si ferma nonostante le leggi e nonostante gli appelli reiterati degli esperti: “Donne non fidatevi, non accettate l’ultimo appuntamento”.

Oltre al femminicidio, esistono ragazze, madri e figlie che nel silenzio subiscono soprusi: secondo i dati di Telefono Rosa, almeno 8.856 donne sono vittime di violenza e 1.261 di stalking.
Si stima, inoltre, che il 90% delle donne non denuncia tali atti di sopraffazione.

Telefono Rosa chiede al Governo di intervenire con risorse e attività di contrasto alla violenza di genere: “Quante ancora ne devono morire?

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