Fermata e perquisita, la disavventura di una trans COMMENTA  

Fermata e perquisita, la disavventura di una trans COMMENTA  

Un’anomalia nello scanner trattiene all’aeroporto una donna trans, Shadi Petosky, che è stata perquisita per circa 40 minuti a causa del suo pene, che al metal detector risultava come un’arma potenzialmente pericolosa. Shadi è stata poi condotta in una sala per un colloquio. Qui la donna ha dovuto raccontare tutta la sua storia e il suo percorso.


A Shadi è stato riferito che, per evitare inconvenienti come quello che si è verificato, avrebbe dovuto passare nello scanner maschile e non in quello femminile. Il suo pene, infatti, agli agenti della Dogana, è apparso come un’arma.

“Mi hanno tastato e perquisito perché non credevano alla mia versione, ho anche subito un interrogatorio e ho perso il mio volo”, ha raccontato la donna imbarazzatissima.  Ora la donna vuole denunciare l’accaduto, come una vera e propria violazione dei diritti civili.

La storia di Shadi è stata pubblicata sul “Mirror”.

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