Ferragosto in giallo COMMENTA  

Ferragosto in giallo COMMENTA  

 

 

Un unico racconto che si snoda in sei diversi capitoli.  Abbandonati sciarpe e cappotti, lontani dalle atmosfere alcoliche e un po’  deprimenti delle feste di fine anno, gli investigatori di casa Sellerio,  professionisti o dilettanti che siano, a Ferragosto vanno (o non vanno?) in  vacanza.

Ne l giorno che segna il culmine del caldo, il giorno d’estate per  eccellenza, finalmente si rilassano. Ma è una illusione di breve durata, perché  l’imprevisto è dietro l’angolo e non possono proprio fare a meno di occuparsi  del caso che capita loro improvvisamente.

Salvo Montalbano ha scelto di restare  a Vigàta e pure Livia è venuta a trovarlo per qualche bagno alla Scala dei  Turchi, mentre Petra Delicado e Fermín Garzón, gli antieroi picareschi di Alicia  Giménez-Bartlett che si erano sepa rati per andare in vacanza con i rispettivi  coniugi, si ritrovano loro malgrado a sudare per le ramblas di Barcellona;  l’irresistibile quartetto dei vecchietti di Malvaldi non cambia le proprie  abitudini e neanche a Ferragosto si schioda dal Barlume, punto d’inizio e fine  di ogni loro indagine.

Neppure Eugenio Consonni si riposa il 15 agosto, infatti  è rimasto a vigilare sulla casa di ringhiera (creatura di Francesco Recami),  insieme a lui solo la professoressa Mattei-Ferri, tutt’altro che delusa se la  rinunzia alla tradizionale gita vuol dire una inedita intimità col tappezziere  in pensione in una Milano più calda e umida che mai.

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Il vicequestore Rocco  Schiavone, il poliziotto «preferibilmente fuorilegge» di Antonio Manzini,  costretto a restare per servizio a Roma, non manca di mostrare le sue doti di  intuito geniale. L’elettrotecnico Baiamonte – l’investigatore dilettante di Gian  Mauro Costa – ha portato la sua Rosa in vacanza a Menfi attratto dalla spiaggia  tutta dune e gigli di ma re e da una manifestazione enologica, ma la «Lupa», la  nebbia bassa che ricopre la costa della Sicilia che guarda l’Africa nei giorni  più torridi, nasconde qualche segreto e Baiamonte messe da parte le  romanticherie avrà il suo da fare. Ancora una volta i personaggi letterari che  hanno conquistato i lettori si ritrovano attorno a un problema, un caso, un  delitto, in un giorno parti colare, quello di Ferragosto appunto, il giorno del  caldo e della vacanza, delle città deserte e del picnic, dei fuochi d’artificio  e delle stelle cadenti. Non è importante solo l’intrigo, che si pone sullo  sfondo, ma gli investigatori che «sono centrati dal cono di luce della  narrazione che mira a spogliarli dalla veste del ruolo e immetterli nella comune  situazione di persone qualunque»

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