Fertility Day, il ministro Lorenzin contestato dalla folla: ‘Si dimetta’

Fertility Day

Contestata la ministra Lorenzin da un centinaio di rappresentanti di varie sigle e organizzazioni per l’iniziativa del Fertility Day.

Il Fertility Day proclamato dal governo fa ancora discutere i cittadini italiani e divide l’opinione pubblica. In queste ore sono in corso alcune tavole rotonde volute dal ministro Beatrice Lorenzin. In Via Alibert, dove è in corso una delle tavole rotonde organizzate, si sta svolgendo una manifestazione dove hanno preso parte un centinaio di persone che hanno chiesto al ministro della Salute le immediate dimissioni.

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Per i contestatori sono altre le priorità rispetto al Fertility Day. I gruppi che contestano il ministro si sono ‘armati’ di cuscini per dire di essere ancora in attesa di norme che regolano il welfare, il diritto allo studio, l’ambiente e le adozioni per le coppie omosessuali.
I manifestanti hanno chiesto a gran voce di essere ricevuti dalla Lorenzin per un confronto in merito. I gruppi di contestatori hanno organizzato la manifestazione mediante il web e i social network. Ad aderire alla protesta la Cgil, l’Arci, Act, Rete della conoscenza, Unite in rete e altre organizzazioni che hanno a cuore i diritti delle donne e del lavoro.

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Intervistata sulla contestazione in atto, la ministra della Salute ha posto l’accento sulla protesta ‘strumentale’ organizzata da chi vuole politicizzare i diritti civili: ‘C’è un sacco di gente che ambisce a diventare il ministro della Salute, ma io intanto mi occupo di cose vere.

Nel Fertility Day parliamo di salute’.

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