Festa della Liberazione: Tensioni per il corteo degli anarchici

Bologna

Festa della Liberazione: Tensioni per il corteo degli anarchici

La giornata del 25 aprile, mentre il Comune di Bologna dava luogo alle celebrazioni ufficiali, il movimento anarchico ha sfilato per la città, esternando pesanti polemiche contro la polizia. Si è conclusa felicemente la battaglia legale di un ragazzo paraplegico, residente ad Ozzano dell’Emilia, costretto all’isolamento a causa delle barriere architettoniche. Cinque anni fa, il giovane si rivolse al Comune chiedendo la costruzione di una rampa: questo semplice accorgimento gli avrebbe permesso di uscire di casa, ponendo fine alla sua esistenza di recluso. Avendo ricevuto una risposta negativa, il ragazzo si era quindi rivolto ad un avvocato, iniziando un calvario di denunce, carte bollate e intoppi burocratici. Alla fine, però, la determinazione della sua famiglia è stata premiata: il Consiglio di Stato ha approvato la realizzazione della rampa, schierandosi a favore delle persone disabili. Il corteo, partito da Piazza XX Settembre, è proseguito per via Indipendenza e via Ugo Bassi fino a Piazza Malpighi, gridando slogan contro le forze dell’ordine.

Sullo striscione che apriva la sfilata campeggiava un’affermazione polemica: “La polizia pesta, reprime, stupra, uccide. Ma quale liberazione? La Resistenza continua!” Durante il percorso, i militanti anarchici hanno imbrattato i muri della città con spray e volantini e hanno impresso l’acronimo ACAB sul fianco di un blindato della polizia.

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