Much Loved: il film sulla prostituzione censurato in Marocco

Much Loved: il film sulla prostituzione censurato in Marocco

Cinema

Much Loved: il film sulla prostituzione censurato in Marocco

Il film Much loved, uscito l’otto ottobre nelle sale italiane, racconta la vita di quattro prostitute marocchine di Marrakech, queste con festini hard, cocaina, notti con potenti sceicchi e ricchi europei guadagnano soldi per le loro famiglie, le uniche fonti di vero amore a loro rimasto.
Il film e’ stato subito bandito in Marocco dal ministero della cultura e della comunicazione perchè ritenuto scandaloso, inoltre il regista Nabil Ayouch è stato costretto durante le riprese del film a girare con una guardia armata ventiquattr’ore su ventiquattro.

Nabil Ayouch ha infatti ricevuto numerose minacce di morte insieme anche altri protagonisti del cast ha: è il caso di una delle protagoniste, il cui indirizzo è anche stato divulgato a sua insaputa sulla sua pagina Facebook. L’attore che invece nel film interpreta un transessuale sembra che sia stato ferito alla gola da uno squilibrato.
Il regista sostiene che lo scopo del film era quello di accendere un dibattito sull’argomento ma non pensava certo di creare una vera e propria isteria nazionale.

Il film è nato per testimoniare una delle realtà del Marocco, la prostituzione.
“Le prostitute sono donne coraggiose, che subiscono tante umiliazioni ma alla fine resistono.” ha detto il regista Nabil Ayouch.
Durante questi ultimi tempi lo scopo del regista e’ in parte riuscito, molti giornali si sono interessati alla causa.
Inoltre questo film è riuscito a donare spazio a una realtà di vita femminile in un paese in cui l’uomo predomina sulla donna.

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