Film più belli per raccontare la Giornata della Memoria

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Film più belli per raccontare la Giornata della Memoria

Diversi sono stati, e tutt’ora sono, i modi e i mezzi per ricordare i terribili eventi della seconda guerra mondiale. Ogni anno il 27 gennaio, dichiarata giornata internazionale della memoria dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, vengono ricordate le vittime delle atrocità naziste, e tra le varie commemorazioni scritte ed oratorie, anche il mondo cinematografico ha contribuito negli anni al ricordo del genocidio e alla rievocazione degli eventi storici. Ricordiamo qui alcuni dei più bei film che raccontano la triste storia di intere generazioni:

  • Il diario di Anna Frank, (1959), è oramai un classico della cinematografia, tratto dall’omonimo libro, il film è stato diretto da George Stevens. Pre,sentato al 12° festival di Cannes e vincitore di tre Premi Oscar;
  • Schindler’s list, (1993), anche questo, come il precedente, è un classico, tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Keneally e diretto da Steven Spielberg. Il film vinse due Premi Oscar;
  • La tregua, (1997), un film di produzione italiana, tratta dall’omonimo romanzo di Primo Levi del 1963, diretto da Francesco Rosi e con un giovane John Turturro nei panni di Primo Levi;
  • La vita è bella, (1997), non poteva mancare il toccante film di Roberto Benigni di cui ne è produttore, interprete e regista.

    Il film vinse tre Premi Oscar. Ispirato alla vicenda di Rubino Salmonì, racconta la realtà dell’Italia fascista nel 1938;

  • Il Pianista, (2002), tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Władysław Szpilman, diretto da Roman Polański, racconta dell’esperienze del pianista ebreo durante l’era nazista, il film inizia il racconto nel 1939, anno dell’occupazione della Polonia;
  • Rosenstrasse, (2003), prodotto da Germania e Paesi Bassi, film poco conosciuto ma molto toccante e che racconta le vicende delle donne berlinesi del 1943 che protestarono in Rosenstrasse contro la deportazione dei propri mariti che furono poi liberati;
  • Il bambino con il pigiama a righe, (2002), impossibile non citare questo film che racconta la vita nei Lager attraverso un bambino costretto ad un lavoro massacrante e al quale è stato precluso il gioco, finché non trova un amico dall’altro lato della recinzione. Tratto dall’omonimo romanzo di John Boyne, diretto da Mark Hermann.
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Maria Aufiero 168 Articoli
Traduttrice Freelance dal 2013, appassionata di arte, cultura e scrittura