Finanza, il caso SEAT COMMENTA  

Finanza, il caso SEAT COMMENTA  

Si prevedono tempi duri per la finanza italiana. Ultimamente alcuni “colossi del credito” sono stati coinvolti in vicende ancora tutte da chiarire e sbattuti subito sulle prime pagine dei giornali, a suon di scandali e polemiche.

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Basti pensare al Monte Paschi di Siena, la cui situazione lascia intravedere uno scenario tutt’altro che trasparente. Spunta ora il caso SEAT S.p.A. L’azienda, una delle prime ad essere stata privatizzata dallo Stato negli anni Novanta, molto vicina al colosso Telecom, si trova sull’orlo del fallimento. Il titolo in Borsa ha subito un crollo repentino, i vertici aziendali parlano di default.

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Il business della SEAT, che si occupa della redazione e distribuzione di Pagine Bianche e Pagine Gialle, ha subito un duro contraccolpo dallo sviluppo della rete informatica e dalla nascita di provider di ricerca che agevolano la ricerca di informazioni in tempo reale da parte degli utenti.

A rendere la situazione della SEAT ancora più critica vi sono le continue vicissitudini della compagine societaria. Quanto  conviene tenere ancora in vita società di questo tipo, e quanto costa invece riconvertirle e renderle più competitive?

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