Finanziamenti Start up per giovani

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Finanziamenti Start up per giovani

Finanziamenti Start up per giovani

Lo sviluppo parte dai giovani e dalla loro capacità di innovare il sistema produttivo: ecco che servono finanziamenti per creare Start up di successo.

Finanziamenti Start up a fondo perduto

L’Unione Europea ha in programma da decenni lo sviluppo armonioso del continente al fine di contrastare la disparità di condizioni economiche e sociali. All’ interno delle varie realtà nazionali, inoltre, ha individuato ulteriori categorie “trasversali”, come quella dei giovani e delle donne.

Entrambe le categorie soffrono lo svantaggio di non essere facilmente incluse nel sistema produttivo pur godendo di alcuni vantaggi specifici: i giovani sono particolarmente vocati al rischio e alla ricerca di novità tecnologiche, le donne sono dotate di pazienza e autonomia senza eccedere in visioni troppo espansionistiche.

Ecco dunque che l’Unione Europea prevede lo stanziamento di fondi con una programmazione che stabilisce, in un arco temporale preciso, gli obiettivi di sviluppo e crescita di nuovi contesti produttivi e per i quali programmare futuri finanziamenti: questo periodo si esprime in 7 anni, e la programmazione finanziaria corrente ricopre il periodo 2014-2020.

Da questa programmazione hanno origine i finanziamenti a fondo perduto che permettono di accedere a capitali la cui restituzione non è richiesta, o lo è parzialmente.

Nei casi in cui il finanziamento è “a fondo perduto parziale”, l’erogazione è motivata solo da un sostegno iniziale allo sviluppo dell’idea imprenditoriale, ma al termine di questo periodo si possono richiedere dei rimborsi parziali o restituzioni che avvengono a tassi di interesse quasi irrisori.

In tutti i casi si tratta di contributi che provengono da enti pubblici che finanziano attività imprenditoriali sul territorio e, “a catena”, favoriscono lo sviluppo (fornitori e indotto industriale) e l’occupazione.

Gli attori coinvolti in questa apprezzabile distribuzione di capitali “a buon rendere” sono, dunque, gli enti erogatori e i beneficiari:

  • enti erogatori:
    • Unione Europea e Stato, con gestione delegata a Regioni, Comuni, Province;
  • beneficiari:
    • giovani entro i 35 anni (a volte fino ai 40 anni)
    • donne
    • imprese giovani o in difficoltà.

La categoria dei giovani è quella che maggiormente si avvantaggia di sostegni economici per la creazione d’impresa, tra cui le Start up: questa tipologia rappresenta un modello particolare in quanto si basa su un business di nuova concezione, ha carattere temporaneo e crea un prodotto ripetibile e scalabile.

Il giovane che vuole avvalersi del finanziamento a fondo perduto per Start up può accedere ad un bando pubblico, statale o di altro ente locale, presentando una domanda e un piano – business plan – che comprende elementi di fattibilità e costi dell’iniziativa, nonché tempi e modalità di raggiungimento dei risultati.

Finanziamenti Start up femminili

Tutte le caratteristiche che contraddistinguono il finanziamento a fondo perduto per Start up giovani, sopra descritto, si equivalgono a quelle per la creazione di imprese Start up femminili.

Anche in questo caso vale il distinguo della categoria Start up rispetto a quella tradizionale di impresa: la donna che vuole avviare una Start up si dovrà attenere a quelle caratteristiche di novità del business, temporaneità, scalabilità e ripetibilità del prodotto/servizio da avviare.

Ad esempio, rientrano in questa categoria le Start up che si occupano del settore agricolo, del turismo, di beni e servizi alle imprese, o rivolte a specifici settori commerciali “business to consumer” per privati (infanzia, disabili, formazione, ecc.).

I requisiti che deve avere una Start up femminile finanziabile sono i seguenti:

  • in caso di ditta individuale, la titolarità deve essere femminile;
  • in caso di Cooperativa o Srl, il 60% dei soci devono essere donne;
  • in caso di Spa, le quote devono appartenere a donne per i 2 terzi, e il consiglio di amministrazione ne deve contare almeno un terzo.

Per Start up innovative

Le Start up innovative sono una specializzazione della categoria in quanto si riferiscono a imprese i cui prodotti o servizi sono altamente innovativi in termini tecnologici e scientifici, con ricadute importanti sul futuro dell’economia di un territorio, e sul progresso in generale.

In Italia i finanziamenti alle Start up innovative sono iniziati nel 2013, e si sono rivolti per lo più al Mezzogiorno, per poi estendersi, dal 2014 ad oggi, a tutto il territorio nazionale.

I dati dei finanziamenti, erogati da Invitalia, in qualità di ente erogatore accreditato, parlano di quasi 214 milioni di euro per 726 Start up finanziate attraverso il programma di sviluppo Smart&Start. Le quote di finanziamento, o agevolazione, variano poi da un minimo di 100.000 euro a Start up, fino ad un massimo di 1,5 milioni.

In dettaglio, questi sono i requisiti dei progetti finanziabili come Start up innovative:

  • essere altamente tecnologici e innovativi
  • generare prodotti dell’economia digitale
  • realizzare progetti di ricerca e sviluppo (Spin-off).

Si consideri che gli obiettivi dei finanziamenti rivolti alla categoria dei giovani non si limitano solo a sviluppare nuove tecnologie e nuovi orizzonti , bensì mirano a invogliare molti degli “esiliati” in Paesi più produttivi, noti anche come “cervelli in fuga“, a rientrare in Italia.

Regione per regione

Il panorama degli interventi promossi dalle Regioni è molto vasto; inoltre, spesso ciascuna iniziativa di finanziamento comprende più categorie di beneficiari (giovani, over 50, donne) proprio perché le imprese Start up non sono preclusive di una categoria, a meno che non siano molto innovative, quindi necessitano di profili esclusivamente scientifici e molto esperti (ricercatori).

Questo elenco propone una lista di progetti avviati da alcune Regioni nel 2017 sui tipi di iniziative a sostegno delle Start up:

  • Lombardia, progetto “Intraprendo”: quota prevista 30 milioni;
  • Campania, Programma Garanzia Giovani: disponibili 14,1 milioni;
  • Emilia Romagna, Fesr 2014-2020: disponibili 6 milioni per il finanziamento di Start up giovani;
  • Piemonte: fino a 6,5 milioni di finanziamenti e agevolazioni;
  • Toscana: disponibili oltre 4 milioni da suddividere tra finanziamento agevolato e costi di consulenza e assistenza al progetto;
  • Liguria: disponibili 3 milioni per Start up e impresa giovanile;
  • Marche: 12 milioni solo per le Start up innovative;
  • Basilicata: 8 milioni per Start up e spin-off;
  • Trentino Alto Adige: 80 milioni per Start up giovani e donne.

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