Finanziamento ai partiti, sì alla riforma ma senza fretta: un coro di no al decreto COMMENTA  

Finanziamento ai partiti, sì alla riforma ma senza fretta: un coro di no al decreto COMMENTA  

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É un no netto quello di Cicchitto (PDL), all’ipotesi paventata dal ministro della Giustizia Paola Severino sull’intervenire con decreto legge sulla spinosa questione del finanziamento ai partiti. Cicchitto non nega che sia necessaria la riforma delle norme che disciplinano il finanziamento ai partiti ma, tale compito spetta ai partiti che devono autoregolamentarsi, non all’esecutivo. Visti i precedenti risultati e la capacità dimostrata dai partiti nell’aggirare le norme, c’è poco da fidarsi. All’Onorevole Cicchitto sfugge, ma più probabilmente si tratta di un’amnesia volontaria, che della materia i partiti, a partire dal 1974 (anno d’introduzione del finanziamento pubblico ai partiti) con la legge Piccoli (Dc), la 195, le formazioni politiche sono intervenute in materia in più di un’occasione. Con la legge Piccoli, si riteneva, o meglio, visto, quanto sarebbe accaduto successivamente, si voleva far credere che “i partiti non avrebbero avuto bisogno di collusione e corruzione da parte dei grandi interessi economici”; norma smentita, di fatto, dallo scandalo Caltagirone nel 1980 (solita storia di finanziamenti elargiti da imprenditori ai partiti). Nel 1993 vince il referendum promosso dai radicali per abrogare i finanziamenti ai partiti. Passano pochi mesi e i partiti raggirano il risultato del referendum con la reintroduzione dei rimborsi elettorali (legge n. 515 del 10 dicembre 1993 che modifica la legge sul contributo per le spese elettorali). Con la Severino è d’accordo Casini (UDC) ma questa non è una novità, a lui sta bene qualsiasi cosa dica il Governo Monti. Di Pietro (IDV) è pronto a indire un nuovo referendum. Bersani invita tutti alla coesione senza però sbilanciarsi più di tanto sulla questione. Critica sull’ipotesi decreto anche Emma Bonino dei Radicali che vende in esso la prova dell’incapacità dei partiti ad agire. Insomma, per le varie forze politiche la riforma va fatta, dire il contrario sarebbe benzina sul fuoco dell’antipolitica che già da tempo arde, ma con calma, senza fretta.


Vincenzo Borriello

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3 Commenti su Finanziamento ai partiti, sì alla riforma ma senza fretta: un coro di no al decreto

  1. Cicchitto molto probabilmente ti hanno gia detto che sei un figlio di puttana ma io lo ribadisco SEI UN GRAN FIGLIO DI PUTTANA, come tutti quei porci del tuo partito di merda e di delinquenti.E ti spiego anche perchè sei un FIGLIO DI PUTTANA, quei porci della lega che per anni sono andati avanti a dire che a Roma si rubava loro come io ho sempre sostenuto erano i primi a rubare, infatti dimostra che tutti i porci della lega partendo dal capo cioè il porco Bossi fino all'ultimo dei somari Porchezzio hanno fatto tutto quello che facevate voi a Roma cioè hanno rubato.Ora che il governo attuale sta cercando di riportare un po di legalita in quest'Italia che avete distrutto, cosa fate volete impedirgli di fare un decreto per evitare i finanziamenti a voi porci ladri bastardi.Probabilmente sarebbe una delle poche cose giuste che il governo attuale riuscirebbe fare, e prendere consensi dagli italiani.Perciò porco maledetto ti auguro di passare la peggior Pasqua e Pasquetta che tu e quei ladri bastardi figli di puttana del tuo partito di merda abbiate mai passato.Mi hanno sempre detto che la morte non si augura a nessuno ma a me non me ne frega un cazzo se è Pasqua o Natale il mio augurio per te è solo la morte peggiore per tutti voi.Pechè con le vostre ruberie che avete fatto in 3 anni oggi ci sono troppi cittadini italiani imprenditori e gente comune che si impicca o si da fuoco perchè ci avete distrutto l'ITALIA. CREPA BASTARDO.

  2. Cicchitto molto probabilmente ti hanno gia detto che sei un figlio di puttana ma io lo ribadisco SEI UN GRAN FIGLIO DI PUTTANA, come tutti quei porci del tuo partito di merda e di delinquenti.E ti spiego anche perchè sei un FIGLIO DI PUTTANA, quei porci della lega che per anni sono andati avanti a dire che a Roma si rubava loro come io ho sempre sostenuto erano i primi a rubare, infatti dimostra che tutti i porci della lega partendo dal capo cioè il porco Bossi fino all'ultimo dei somari Porchezzio hanno fatto tutto quello che facevate voi a Roma cioè hanno rubato.Ora che il governo attuale sta cercando di riportare un po di legalita in quest'Italia che avete distrutto, cosa fate volete impedirgli di fare un decreto per evitare i finanziamenti a voi porci ladri bastardi.Probabilmente sarebbe una delle poche cose giuste che il governo attuale riuscirebbe fare, e prendere consensi dagli italiani.Perciò porco maledetto ti auguro di passare la peggior Pasqua e Pasquetta che tu e quei ladri bastardi figli di puttana del tuo partito di merda abbiate mai passato.Mi hanno sempre detto che la morte non si augura a nessuno ma a me non me ne frega un cazzo se è Pasqua o Natale il mio augurio per te è solo la morte peggiore per tutti voi.Pechè con le vostre ruberie che avete fatto in 3 anni oggi ci sono troppi cittadini italiani imprenditori e gente comune che si impicca o si da fuoco perchè ci avete distrutto l'ITALIA. CREPA BASTARDO.

  3. basta soldi ai partiti abbiamo bisogno di serietà di rispetto noi lavoriamo pensando che loro ci proteggono ma loroci prendono per il c..o basta basta

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