Fini: la sua scorta estiva costa 80 mila euro COMMENTA  

Fini: la sua scorta estiva costa 80 mila euro COMMENTA  

 

 

Si sa che il servizio scorta di routine costa caro, ma quello di Agosto supera ogni immaginabile limite, perché spesso tocca seguire il potente di turno nelle costose località di villeggiatura. Questo è quanto succede per la scorta di Fini, in vacanza ad Orbetello: il povero Gianfranco ha bisogno di 80 mila euro per i tre mesi che vanno da luglio a settembre!

E già, perché bisogna sganciare moneta ai 9 poveri uomini per farli alloggiare in albergo, lo stesso della famiglia Fini, mentre il presidente della Camera fa la spola tra la meta turistica e la capitale, invece di farsi accompagnare quando occorre. Quattro uomini infatti restano sempre in albergo anche quando lui non c’è

La cosa più imbarazzante è che i soliti vertici di Stato , pur di non informare l’opinione pubblica sugli sprechi, cercano di defilarsi riguardo l’ingloriosa organizzazione del servizio .

Analizziamo come funziona la scorta per i vari personaggi. Schifani è tutelato da 9 poliziotti, che lo seguono in vacanza a Mondello, dove ha casa ; tuttavia la scorta segue il presidente del Senato solo quando l’uomo si trova in Sicilia e non quando c’è solo la famiglia.


Fini invece giustifica la permanenza costante dei quattro in albergo dietro una presunta “organizzazione interna”.

la cosa , a dire il vero, in questi giorni ha finito per destare sospetti tali da indurre il ministro degli Interni Rosanna Cancellieri a chiedere una relazione a Manganelli, il capo della Polizia, ma stranamente la stessa Cancellieri , ha annunciato che Fini non ha colpa per la gestione del servizio, in quanto essa non rientra nelle competenze della Presidenza della Camera, ma fa capo all’ispettorato della Polizia di Stato a Montecitorio.


Se è così, c’è da chiedersi chi è che gestisce il servizio e chi si vuole proteggere. Difatti la Camera c’entra eccome, anche se non direttamente la Presidenza, così come per il Senato c’entra Palazzo Madama, ma non direttamente gli uffici di Schifani. Il responsabile di tutto è l’ufficio del Cerimoniale, che valuta tutti gli appuntamenti, li comunica all’Ispettorato di Montecitorio o di Palazzo Madama e provvede infine all’organizzazione della scorta.


In pratica gli uomini della scorta, sempre gli stessi, seguono i politici di turno, previa comunicazione del Cerimoniale all’Ispettorato

Diverse le cose per il Presidente della Repubblica: si occupa di tutto la Sovraintendenza centrale dei Servizi di sicurezza, che ha all’attivo una ventina di uomini e il cui capo è un prefetto nominato dal Ministro dell’Interno.

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La Sovraintendenza è formata da Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato, con a capo un dirigente; dal Reparto Carabinieri della Presidenza della Repubblica, comandato da un colonnello e dall’Ufficio di direzione. Per finire ci sono il Reggimento Corazzieri, con a capo un colonnello ed i servizi segreti che seguono Napolitano ovunque, Stromboli compresa.

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