Finmeccanica: scandali e arresti eccellenti

Roma

Finmeccanica: scandali e arresti eccellenti

Esaminiamo la situazione di Finmeccanica:. Martedì 23 ottobre è finito in manette il manager dell’azienda Paolo Pozzessere, accusato di corruzione internazionale. L’uomo aveva in tasca un biglietto di sola andata per la Mosca, “un chiaro pericolo di fuga” secondo i pm di Napoli che seguono l’inchiesta, ovvero Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli.

La Procura di Napoli ha anche disposto perquisizioni in casa e negli uffici di Paolo Graziano, presidente degli industriali napoletani ed ha formulato nuove accuse contro Valter Lavitola.

L’inchiesta verte sulla presunta “mazzettada 18 milioni di euro promessa al presidente del governo di Panama e ad altri politici non ancora identificati, versata per garantire il buon esito di un affare da 180 milioni per le forniture di elicotteri e sistemi di vigilanza costiera, da parte di tre società italiane: Telespazio Argentina, Augusta Westland e Selex.

Per meglio veicolare la tangente sarebbe stata creata la società Agafia, appartenente sulla carta a Panama, ma di fatto amministrata da un prestanome di Lavitola

L’ex responsabile delle relazioni esterne Finmeccanica Lorenzo Borgogni, avrebbe fornito indizi ai pm riguardo ad un’altra tangente legata alla trattativa condotta da Finmeccanica e Fincantieri per la fornitura di fregate in Brasile.

L’uomo ha affermato che per concludere l’affare con l’allora ministro della difesa brasiliano Jobin, l’imprenditore Graziano avrebbe trovato un canale privilegiato” e ha tirato in ballo l’ex ministro Scajola e l’onorevole Nicolucci; poi ha sottolineato che in cambio del favore era previsto un ritorno che avrebbe dovuto pagare Fincantieri, come contratto di agenzie, pari all’11% dell’intero affare, somma che sarebbe stata divisa fra Scajola, Nicolucci e Jobin ( sempre secondo Borgogni)..

L’ex responsabile Finmeccanica aggiunge pure che la stessa percentuale sarebbe stata chiesta a Finmeccanica, ma Guarguaglini riferì di aver detto a Pozzessere che l’azienda avrebbe versato al massimo il 3%, da qui l’incipit

I magistrati stanno svolgendo indagini pure in Russia, dal momento che Pozzessere era il senior advisor di Finmeccanica proprio con il paese , cui bisogna aggiungere dei sospetti, ricavati dalle intercettazioni telefoniche, per un cambio di strategia dell’azienda dopo che Pozzessere era stato associato a Lavitola e alla vicenda di Panama.

L’ipotesi è che il cambio di tattica sia servito per “l’esigenza di tenere riservati gli affari di Finmeccanica con Putin e la Russia

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