Fiom batte Fiat a Termoli COMMENTA  

Fiom batte Fiat a Termoli COMMENTA  

"la sentenza parla di Condotta antisindacale" Anche il tribunale di Larino ( Campobasso) ha condannato la Fiat per le sue pratiche antisindacali "disinvolte" . Fiom precisa che il lIngotto “ha applicato un diverso trattamento economico sulle indennità ai lavoratori iscritti alla Fiom con una perdita salariale di 300 euro al mese” . Nello stabilimento di Termoli Infatti il "modello Marchionne" è stato applicato senza tener conto di tutti i contratti preesistenti, a cominciare da quello dei metalmeccanici, solo che a furia di applicare i dettami di Marchionne sono state calpestate alcune leggi, non tanto "accordi" stipulabili con qualche sindacato disposto a dare sempre ragione all'azienda.
Ricordiamo che Fiom aveva già vinto a Larino la causa per "L'ultrattività del contratto del 2008", l'ultimo firmato dal sindacato al cui vertice stava Gianni Rinaldini. Eppure Fiat aveva ignorato la sentenza , riconoscendo unilateralmente soltanto" il proprio "contratto e decurtando arbitrariamente lo stipendio dei "reprobi" che continuavano ad esibire la tessera delle" tute blu" Da qualche tempo tuttavia gli operai si battono con forza per il riconoscimento di diritti "elementari", come la libertà di scegliere l'associazione sindacale che meglio li rappresenti e questo meccanismo ha provocato una reazione a catena fatta di cause intentate alla Fiat che le stanno costando diverse condanne in Tribunale . Una condanna era stata emessa pure dal Tribunale di Bologna lo scorso marzo: condannata la scelta di rifiutare il riconoscimento delle rsu del sindacato di Landini dopo l’entrata in vigore dell’accordo separato firmato solo da Cisl, Uil e Ugl.

L'ultima, solo qualche giorno fa, ha riguaradato lo stabilimento di Pomigliano: la sentenza prevede che dovranno essere reintegrati o assunti ex novo i 145 iscritti Fiom che lavoravano nell'impianto prima del "nuovo corso" Landini soddisfatto afferma " E' importante che il Tribunale abbia confermato l'antisindacalità di tale comportamento perchè si tratta di un'ulteriore conferma che la strada intrapresa da Fiat è una strada contraria ai principi costituzionali e alle leggi del nostro Paese" Italo Di Sabato, segretario regionale Prc -Fiom aggiunge "La sentenza del Tribunale di Larino che accoglie il ricorso della Fiom e condanna la Fiat rappresenta un risultato per tutte le lavoratrici e i lavoratori e conferma che lavoro e diritti non devono essere fra loro contrapposti e che in Italia la Fiat deve rispettare le leggi e la Costituzione”.

Durante un vertice a Torino tra i sindacati e l’azienda il segretario Fiom Landini ha dichiarato: “In questi tre anni l’azienda tante volte ha detto delle cose e ne ha fatte delle altre. Io penso che sarebbe necessario smetterla di dire delle cose ed avviare d’avvero un confronto, una trattativa seria anche con il governo. Oggi il problema è dire molto concretamente quali modelli si fanno negli stabilimenti, quando si fanno. E se l’impegno è non chiudere gli stabilimenti bisognerebbe anche affrontare il problema di Termini Imerese e di Irisbus. Non mi aspetto quindi particolari novità, penso che c’è ne sarebbe bisogno ma se le novità sono altre chiacchiere o altri piani legati al mercato abbiamo già visto come va fa finire”.

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Intanto la crisi produttiva della Fiat non si arresta,Il sindacato ha riferito infatti che Fiat Powertrain ricorrerà alla cassa integrazione per le ex Meccaniche di Mirafiori (1.441 addetti): i lavoratori si fermeranno dal 26 novembre al 2 dicembre. Il responsabile della V Lega Fiom-Cgil Edi Lazzi e Antonio Citriniti di Fiom CGIL dichiarano“Con la richiesta di cassa integrazione anche alle ex Meccaniche di Mirafiori stiamo raschiando il fondo del barile. Adesso praticamente tutti i 14.000 dipendenti del sito di Mirafiori sono collocati in cassa integrazione. Le ex Meccaniche erano l’unico stabilimento che ancora lavorava a pieno regime: ora anche per quei lavoratori si prospettano tempi bui”. Questa mattina intanto, in concomitanza con il consiglio di amministrazione del Gruppo Fiat, la Fiom Cgil presidierà il Lingotto a partire dalle 10. Ultima curiosità : da oggi Fiom va in rete con IMec, un quindicinale con cui si vuole aprire un dialogo lavorativo e politico fra le varie parti, sottolineando il punto di vista dei lavoratori. Si tratta di otto pagine in cui si alternao commenti, inchieste e cronache sindacali. Il primo numero è dedicato interamente alla campagna referendaria per la tutela dell'art. 18 e al relativo sciopero previsto per il 16 novembre. L'editoriale di Maurizio Landini parla proprio della sentenza con cui Fiat dovrà reintegrare i 145 iscritti Fiom; si parla anche del caso Ilva e delle politiche monetaristiche europee contro lo stato sociale; interessante anche il contributo di studenti della Rete della conoscenza. Completa l'opera una vignetta di Vauro con Fornero versione diabolika

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