Fiorentina: i nomi per il dopo-Corvino

Calcio

Fiorentina: i nomi per il dopo-Corvino

La Fiorentina rende noto, d’accordo con il direttore Pantaleo Corvino, che il suo contratto di Responsabile dell’area tecnica non verrà rinnovato alla scadenza. Questo permetterà alla Società di cominciare da subito a ragionare sul proprio futuro e sulla strategia da attuare con chiarezza e trasparenza”. Con queste parole la società viola ha ufficializzato la prima mossa anti-crisi dopo il pesante rovescio contro la Juventus che ha fatto precipitare l’umore di tifosi e dirigenza. Corvino lascerà quindi il club dopo sette anni di successi che hanno spinto la società a traguardi di prestigio in Italia, con tre qualificazioni consecutive sul campo per la Champions, ed in Europa con gli ottavi di Champions e la semifinale di Coppa Uefa (unica squadra italiana a riuscirci negli ultimi dodici anni). Il divorzio era comunque annunciato da tempo e proprio per questo il comunicato suona abbastanza stonato, come se la società volesse individuare nell’uomo mercato salentino il capro espiatorio di una crisi annunciata e che ha in realtà tanti padri.

Corvino compreso, ovviamente, sul banco degli imputati per diverse operazioni poco convincenti nell’ultimo biennio: dalla pessima gestione del poi mancato rinnovo di contratto a Montolivo fino ai presunti colpi rivelatisi flop, da Ljajic a Santiago Silva passando per lo stesso Amauri.

Giocatori di età e fasce di prezzo diverse ma che rivelano anche la mancanza di idee chiare in società a livello di budget e progettazione. Corvino è ormai da mesi ai margini del progetto viola, condizionato anche da problemi famigliari legati alle difficili condizioni di salute dell’anziana madre: contestato anche dalla tifoseria, da ora in poi sarà anche difficile vederlo allo stadio, nel clima di smobilitazione che ormai coinvolge tutto l’ambiente. Da adesso infatti i Della Valle pensano al futuro: e prima di decidere sul futuro di Delio Rossi, occorre scegliere un nuovo responsabile dell’area tecnica.

Tanti i nomi in ballo: sfumato quello di Walter Sabatini, fresco di rinnovo con la Roma e storicamente legato a Rossi, sale la candidatura di Pietro Lo Monaco che rappresenterebbe proprio quella figura di talent scout e di dirigente a 360° ideale per una ripartenza. Ma in realtà i nomi caldi sono altri: in primo luogo quello di Amedeo Carboni, in attesa di riscatto dopo la breve e fallimentare esperienza all’Inter, poi quello di Eduardo Macia.

L’ex ds del Liverpool lavora a Firenze già dall’autunno 2011 come collaboratore di Corvino ma ora, dopo un lungo lavoro di scouting, è pronto ad assumere un incarico di maggior prestigio. Più defilate le candidature di Martin Jorgensen, cui potrebbe toccare un ruolo nel settore giovanile, e di Alessio Secco. In questo momento comunque predomina la rabbia. E la paura: la squadra infatti andrà in ritiro fin da martedì per preparare la trasferta di domenica contro il Genoa. Quella che dovrà riuscire a scacciare almeno l’incubo della zona retrocessione al momento lontana ma non troppo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche