Firmato il Fiscal Compact

Economia

Firmato il Fiscal Compact

Il presidente Ue, Herman Van Rompuy
Il presidente Ue, Herman Van Rompuy

I leader di 25 paesi europei hanno firmato ieri il “Fiscal Compact”, il patto che dovrebbe fornire le linee guida per le politiche di bilancio dei paesi aderenti, nel futuro. I firmatari, avranno l’obbligo di inserire nella loro legislazione fondamentale, a partire dalle Costituzioni, il principio cardine dell’equilibrio di bilancio. Con questo atto, si vara un vero e proprio trasferimento di sovranità dalla periferia al centro. Restano fuori dall’accordo Regno Unito e Repubblica ceca, come del resto già si sapeva, mentre resta in sospeso la posizione dell’Irlanda, che ha intenzione di indire un referendum sulla materia. Si tratta in sostanza di una conferma delle nuove regole della supervisione delle politiche di bilancio già in vigore da quest’anno (compresa la regola sul calo del debito pubblico). Per poter diventare operativo, necessita però della ratifica di almeno 12 stati. Da notare che i paesi che non lo ratificano, non potranno in futuro accedere a prestiti europei. Il patto, si applicherà ai Paesi dell’Eurozona e a tutti quei Paesi che, avendolo sottoscritto oggi, ne faranno parte in futuro.

Per quanto concerne il caso irlandese, dove è previsto un referendum, esso desta grosse preoccupazioni, dovute al fatto che già in passato, per due volte, sono stati respinti per via referendaria trattati europei (quello di Nizza nel 2001 e quello di Lisbona nel 2008). Il paese, però, andrebbe incontro a gravi rischi in caso di fallimento del referendum, poichè si chiuderebbe la possibilità di accedere agli aiuti per il salvataggio finanziario.

Per quanto concerne le reazioni, il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, ha detto che gli effetti saranno profondi e di lunga durata. Mentre per il presidente della Commissione Ue Josè Barroso, il fiscal compact “ristabilirà la stabilità e la fiducia nella zona Euro”, e sancirà l’irreversibilità della moneta unica, che non è moneta di alcuni ma “un bene di tutta la Ue”.

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