Flash mob romano. Intimidazione agli animalisti COMMENTA  

Flash mob romano. Intimidazione agli animalisti COMMENTA  

Sabato 15 Giugno, a Roma, in largo dei Lombardi, gli Animalisti italiani di Walter Caporale e Federfida di Loredana Pronio avevano organizzato un flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla sofferenza degli animali. Era iniziato a ritmo di musica l’incontro di attivisti che volevano portare alla luce la verità che si nasconde dietro la vita degli animali dentro un mondo che li concepisce come esseri destinatari di sfruttamento non raccontato. La giornata era cominciata verso le 11. Intorno alle 12.30 circa accadeva però qualcosa di inaspettato: due persone a bordo di un maxiscooter gettavano tra i manifestanti la testa di un cucciolo di maiale chiuso in un sacchetto. Gli animalisti, più che provare orrore per quella povera testa rotolante sull’asfalto, le morti innocenti sono pane quotidiano per chi si occupa di animali, hanno avuto subito la sensazione di aver ricevuto una vera e propria intimidazione con metodi ben noti. Le associazioni organizzatrici dell’iniziativa hanno dichiarato, a seguito dell’accaduto, di non volersi lasciar sopraffare da chi ha interesse a “silenziare” le voci scomode di chi si batte perquelli definibili come “gli ultimissimi della terra”, auspicando che le autorità competenti facciano il possibile per rintracciare i responsabili di un gesto a così grave valenza simbolica.

 

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