Flavia Vento raccoglie le firme per il suo partito, ma si dimentica l’autorizzazione

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Flavia Vento raccoglie le firme per il suo partito, ma si dimentica l’autorizzazione

Nonostante il gran numero di formazioni che affollano il mondo politico italiano, fondare un partito non è da tutti. Nel senso che se ci è riuscito Emilio Fede, con il suo Vogliamo Vivere, non necessariamente ci possa riuscire Flavia Vento.

La soubrette, forse attratta dall’ascesa di Beppe Grillo da comico televisivo a capopopolo politico, aveva deciso di dedicarsi alla cosa pubblica: lo aveva annunciato a Platinette nel corso del programma Plati-Network, su Radio Monte Carlo, e l’ha confermato da Barbara D’Urso a Domenica Live. Data la notizia ai media, adesso si trattava di passare ai fatti, cosa che la Vento ha fatto. Male, ma l’ha fatto.

Ieri la showgirl ha allestito, in Piazza del Popolo a Roma, uno stand per la raccolta firme e l’operazione le stava andando anche bene, visto che, stando alle parole della Vento, aveva già ottenuto 100 firme in 10 minuti. Purtroppo l’operazione “Vento di cambiamento” non è durata molto: la showgirl aveva dimenticato di chiedere l’autorizzazione al comune per l’occupazione di suolo pubblico e i carabinieri hanno provveduto celermente a farle sgombrare l’area.

Dimenticarsi dell’autorizzazione rappresenta un’ingenuità imperdonabile per chi si interessa di politica, ma una defiance abbastanza comprensibile per chi fino a quel momento si è occupato di sopravvivere sull’Isola dei Famosi.

Molta curiosità destava il programma di questo partito ancora senza nome e per ora ne conosciamo alcuni punti: l’eliminazione di Equitalia, l’annullamento del ticket al pronto soccorso e la liberazione degli animali nei circhi e negli zoo. Visto come è stata gestita la raccolta firme, speriamo che non voglia liberarli in strada.

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