Flavio Insinna a Cartabianca: “Serve un’Italia gentile che sappia accogliere il diverso”

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Flavio Insinna a Cartabianca: “Serve un’Italia gentile che sappia accogliere il diverso”

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Flavio Insinna a Cartabianca: "Serve un'Italia gentile che sappia accogliere il diverso"

Flavio Insinna, ospite a Carta Bianca, conquista il pubblico con uno sfogo a cuore aperto. Ecco le sue parole di riflessione sulla situazione in Italia.

Dopo aver ufficialmente detto addio al programma “Affari Tuoi”, Flavio Insinna è stato ospite a “Carta Bianca“, il programma di approfondimento di Rai 3 condotto da Bianca Berlinguer. E le sue parole a cuore aperto hanno conquistato tutto il pubblico presente. Il presentatore, infatti, ha condiviso alcune riflessioni su temi quali la crisi, l’emarginazione e la povertà. “Mi piacerebbe che l’Italia – ha dichiarato – ritrovasse la necessità di aiutarsi”. Il riferimento va alla sia personale esperienza di volontariato presso la comunità di Sant’Egidio. E, per quanto riguarda l’immigrazione: “L’emergenza è la guerra, non solo chi arriva e da dove arriva. Dobbiamo avere memoria. Noi abbiamo esportato malavita in tutto il mondo. Ora giungono madri con i figli in braccio e noi li mandiamo via. Se voi ripartite il mondo in italiani e stranieri, io li divido in oppressi e oppressori.

Starò con gli oppressi per tutta la vita”.

E riguardo all’Italia? “Da una parte, vogliamo tutto e subito – ha aggiunto – Ma per noi. Per gli altri no. Il nostro Paese è malato di solitudine e indifferenza. L’unica cura è l’amicizia. E io voglio vivere in un’Italia che aspetta chi arriva tardi. Ci si salva e si va avanti solo tutti insieme. Da soli sarà una disgrazia”.

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