Foggia: regolamento di conti nella malavita organizzata

Cronaca

Foggia: regolamento di conti nella malavita organizzata


Si chiama Pasquale Santoro il trentacinquenne trovato morto oggi a Orta Nova in provincia di Foggia. Il pregiudicato, sul quale pendevano precedenti per spaccio e detenzione di sostante stupefacenti, è stato ucciso sembra proprio a causa dei suoi pregressi rapporti con la malavita organizzata. Secondo una prima ipotesi degli investigatori, che stanno cercando di fare luce sul movente che ha portato all’uccisione e alla morte di Pasquale Santoro, le indagini portano proprio al traffico di stupefacenti. A condurre le indagini sono i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, coordinati dai pubblici ministeri Vincenzo Maria Bafundi e Rosa Pensa.

I militari dell’Arma hanno ascoltato parenti e amici di Pasquale Santorno, con l’intento di ricostruire le ore precedenti all’agguato mortale. Eseguite numerose perquisizioni anche all’interno dell’abitazione del pregiudicato deceduto. Tre i colpi che hanno raggiunto Santoro alla testa e nel resto del corpo, colpendolo mortalmente. I carabinieri che stanno lavorando alle indagini sono già a lavoro sul movente e la dinamica dell’omicidio di Santoro.

Un agguato in piena regola, un regolamento di conti fra l’ex trafficante e alcuni fornitori sembra essere la pista privilegiata dagli inquirenti.

Secondo una prima ricostruzione sembra che Santoro fosse in prossimità del luogo di lavoro quando è stato raggiunto dai suoi killer che lo hanno colpito a morte. Un autolavaggio dove il quale Santoro è stato sorpreso dagli spari esplosi da un sicario che lo ha avvicinato a bordo di una scooter, uccidendolo subito dopo.

Nessun posto di rilievo per Santoro, considerato personaggio di poco rilievo all’interno della malavita organizzata foggiana. Forse un debito irrisolto, un questione di soldi pendente fra fornitori e un ex spacciatore.

Sempre a Orta Nova, nella notte tra sabato e domenica scorsi si sono verificati ancora due episodi di sangue: due persone hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale locale per ferite di arma da fuoco. Gli investigatori stanno verificando eventuali legami tra i due ferimenti e l’omicidio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche