Foglio unico di circolazione: come leggerlo e come funziona

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Foglio unico di circolazione: come leggerlo e come funziona

foglio unico di circolazione: come leggerlo e come funziona
foglio unico di circolazione: come leggerlo e come funziona

Seguendo gli standard europei, l’Italia sostituirà i documenti di circolazione (libretto e certificato di proprietà), col foglio unico di circolazione

Se ad oggi gli automobilisti italiani devono sempre avere a disposizione il libretto di circolazione e il certificato di proprietà, grazie alle norme europee, dal 2018 potranno girare tranquillamente con un solo documento, ovvero il foglio unico di circolazione!

Come funziona

I documenti necessari alla regolare circolazione con veicoli motorizzati sono attualmente il libretto di circolazione e il certificato di proprietà. Quando viene immatricolato un nuovo veicolo, la Motorizzazione Civile rilascia una serie di dati amministrativi e tecnici, i quali vengono riportati nel libretto di circolazione: possono essere targa, prima immatricolazione, modello, numero del telaio, numero di assi e tutti gli altri dati di natura tecnica ed amministrativa. Il certificato di proprietà invece riporta quello che è definibile come lo stato giuridico di un determinato veicolo, il quale è fondamentale per transazioni come il passaggio di proprietà, oppure per verificare eventuali furti.

Pare che, grazie al futuro foglio unico di circolazione, questi due documenti verranno accorpati in un unico formato che permetterà di fornire tutti i dati utili in maniera più pratica e veloce.

Ma non solo, visto che questo documento permetterà un risparmio di ben 39 euro, dato verranno facilitate immatricolazioni e passaggi di proprietà, che alla fine costeranno 61 euro al posto dei 100 attuali.

Come leggerlo

Visto che non esistente ancora in Italia un modello di foglio unico di circolazione, bisognerà attendere per poterne capire i particoli e dunque comprenderne una lettura, ma sappiamo già qualcosa. Negli altri paesi d’Europa esiste già da molto tempo un unico documento per la circolazione, gli Italiani sono infatti gli unici che necessitano di una doppia documentazione. Esistono difatti dei modelli già esistenti, ma per capire se verranno usati quelli europei o se ne verrà fatto uno assai diverso, bisognerà spettare il 2018.

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