Formigoni non si dimette e anzi replica alle accuse

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Formigoni non si dimette e anzi replica alle accuse

Come è di buon esempio da molti politici e personaggi importanti di attività governative, per non citare sempre e solo l’ex Presidente del Consiglio, qua in Italia non ci si dimette più, anzi si grida al complotto e si rimanda al mittente qualsiasi accusa, anche se veritiera e anche se degna di essere almeno approfondita. Ieri pubblicavamo una notizia sul Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che andava in resort da 45000 a settimana e oggi puntuale come in ogni altra occasione negli ultimi tempi, arriva la risposta. Presa come bersaglio una lettera di Carla Vites, la moglie dell’assessore Antonio Simone arrestato venerdì scorso, al Corriere della Sera, nella quale si chiedono spiegazioni sulla controversa situazione che sta vivendo la Lombardia dei Daccò. Formigoni si sfoga su Tempi.it, un sito molto vicino alle sue idee e a quelle di Comunione e Liberazione. E’ una lettera molto lunga che potete leggere anche voi andando sul sito, ma qua ne postiamo due passaggi:

‘Le ricevute dei rimborsi delle spese anticipate da Daccò? Non le ho tenute, le ho buttate; scusate, è un reato?
Scusate, esiste una legge che fa obbligo di tenere gli scontrini dei viaggi se questi viaggi non sono per lavoro, non vengono scaricati sulla Regione e, giustamente, rientrano negli affari del privato cittadino?
Carla, l’hai confessato tu, pur nella tua rabbia furibonda nei miei riguardi: niente stupidaggini lussuriose, niente combutte alle spalle del cittadino contribuente.

Cara Carla, perché a scatenare la tua ira è bastata quella fotografia del Governatore “mollemente adagiato su un letto megagalattico del salone del Mobile”?
Faccio un brutto mestiere, lo sai, un po’ come il chirurgo che deve entrare in sala operatoria e andare avanti a operare anche la mattina in cui avesse saputo che un amico ha perso il lavoro, ha avuto un lutto o, come mi hai severamente richiamato tu, è stato arrestato.
Ti assicuro, quella foto al Salone del Mobile rende ragione al dovere che io ho, specie in questo frangente in cui le fabbriche chiudono e la disoccupazione brucia la vita di tante, troppe persone, di dare supporto, partecipazione e, diciamolo, anche immagine all’Italia che tira la carretta, che cerca di ripartire, che lotta per ricreare posti di lavoro.

E ancora:

‘Ps. Inutile dire che non mi dimetterò: sarebbe da irresponsabili piegarsi al ricatto dei calunniatori e dare soddisfazione a lobby a cui sembra non importare niente del dramma della crisi che sta devastando l’Italia e a cui interessa soltanto la mia poltrona per i loro affari di potere.’

E chi se lo aspettava che si dimettesse, caro Formigoni? Nessuno.

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Andrea Paolucci 2643 Articoli
Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh
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