Formula 1: che fine hanno fatto i piloti degli anni '90?

Formula 1: che fine hanno fatto i piloti degli anni ’90?

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Formula 1: che fine hanno fatto i piloti degli anni ’90?

Formula 1: che fine hanno fatto i piloti degli anni '90?
Formula 1: che fine hanno fatto i piloti degli anni '90?

Gli anni ’90: da Mansell a Piquet, da Prost a Hill. Ecco cosa fanno oggi: pasticciere, attore, musicista, sindaco o tombeur de femme. 9 piloti per 9 storie.

Negli anni ’90, la Formula 1 assiste a una rivoluzione. Si entra ufficialmente nell’era contemporanea, del business e delle vetture sempre più tecnologiche e sicure. Il pilota passa in secondo piano: è sufficiente avere una monoposto performante per puntare al Mondiale, anche se non si hanno particolari talenti. Sono molti i piloti di quegli anni che hanno lasciato il segno. Alcuni sono riusciti a conquistare il titolo di campione. Altri no. Ve li ricordate? Mansell, Piquet, Prost, Hill, Villeneuve (figlio), Berger, Hakkinen, Nannini, Capelli. E ognuno di loro, una volta lasciato il mondo delle corse, ha intrapreso una propria strada che non sempre è rimasta nell’ambito dei motori…

NELSON PIQUET

Più che del dopo corse, sarebbe interessante raccontare ciò che succedeva durante le corse.

Piquet, infatti, è stato un personaggio che ha sempre fatto parlare di sé. Per i suoi atteggiamenti goliardici e per la sua fama di “tombeur de femme”, nomina che non si scollerà di dosso nemmeno nel suo post-carriera. Una volta, un cronista gli fece una domanda lunghissima e Piquet lo lasciò parlare. Poi, sfilandosi i tappi dalle orecchie, si scusò dicendo di non aver sentito niente. Dopo il suo ritiro, Piquet è ritornato in Brasile dove si è trovato a gestire un discreto patrimonio immobiliare, una concessionaria Pirelli e un’azienda di telecomunicazioni satellitari. Attività che gli hanno fruttato fatturati da 200 milioni di dollari e guadagni ben più superiori a quelli ottenuti con le corse. Ne aveva bisogno.

MIKA HAKKINEN

Dopo aver lasciato Formula 1 e Gran Turismo, il finlandese ha investito buona parte del suo patrimonio in immobili, in Finlandia e in Francia. Hakkinen risiede a Montecarlo e, nel 2008, è diventato membro della Aces Management Group, una società che gestisce piloti.

Negli ultimi anni, ha partecipato più volte alla trasmissione “Top Gear”. Celebri le sue soffiate al conduttore James May su alcuni trucchi da adottare per la guida delle vetture da rally.

NIGEL MANSELL

Per l’inglese ci sarebbe molto più da raccontare sulle sue occupazioni prima delle corse. Come i suoi 11 anni da poliziotto, nell’Isola di Man. Oggi, trascorre molto del suo tempo libero giocando a golf nell’isola di Jersey, nel Canale della Manica. Ma si è anche dilettato in alcune pubblicità. La più popolare e comica fu quella di una casa di elettrodomestici, dove gli vennero tagliati i suoi leggendari baffi. Una tragedia.

DAMON HILL

E’ stato commentatore tv per “Sky Sports”, opinionista sul magazine F1 Racing nonché presidente del British Racing Drivers’ Club, l’associazione che gestisce il circuito di Silverstone e l’organizzazione del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1. Ma il grande amore di Damon Hill, però, è da sempre la musica.

Ha suonato come chitarrista nell’album “Euphoria” dei Def Leppard. Per la precisione, l’assolo finale nel pezzo di apertura. Se siete curiosi di ascoltare le sue performance, cercate su YouTube The Conrods. E’ stato il suo gruppo fino al 2003. Si cimentavano in cover dei Rolling Stones, Beatles e Kinks. Uno spettacolo.

ALAIN PROST

Regolare e chirurgico prima, durante e dopo la sua carriera in Formula 1. Noiosamente prevedibile. Ma sempre con classe. Al termine dell’attività agonistica, Prost fondò, in Formula 1, la propria scuderia Prost Grand Prix, rilevando le attrezzature della Ligier. La scuderia corse dal 1997 al 2001. A partire dal numero di giugno 2007, inoltre, il francese ha anche iniziato a collaborare con la testata Quattroruote, per alcune prove speciali.

JACQUES VILLENEUVE

Eclettico e creativo, Villeneuve ne ha fatte di tutti i colori. O, diciamo, si è divertito molto. Insignito come Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Québec, è stato proprietario del noto ristorante “NewTown” a Montreal (traduzione inglese del suo cognome). Durato poco.

Il suo primo disco da cantautore si intitola “Private Paradise”, eseguito in lingua francese canadese. Il pilota ha scritto quasi tutte le canzoni e le melodie, suonando anche la chitarra folk e il pianoforte. Nell’album, c’è anche un brano cantato con la sorella e intitolato “Father”, dedicato al padre. Peccato che, al 31 dicembre 2007, il bilancio delle vendite del disco fu solo di 836 copie. In tutto il Nord America.

ALESSANDRO NANNINI

Dopo il suo terribile incidente e il conseguente abbandono dalle competizioni, il pilota senese, fratello della celebre Gianna, ha iniziato a occuparsi degli affari della sua famiglia all’interno dell’azienda dolciaria: cantucci, ricciarelli, panforte e panpepato, per intenderci. Nel 2011, annuncia la sua candidatura alle amministrative come sindaco di Siena, con la coalizione di centrodestra, ottenendo il 18,23% dei voti. Il candidato del centrosinistra Ceccuzzi ebbe la meglio con il 54,71%. Nannini si accontentò della carica di consigliere comunale.

GERHARD BERGER

La famiglia Berger è titolare, in Austria, di un’importante azienda di trasporti.

Azienda della quale l’ex pilota ha iniziato ad occuparsi in seguito al suo addio alle corse e alla morte del padre. Gerhard ha, inoltre, partecipato al programma motoristico della BMW e ha acquisito quote dalla Red Bull, poi cedute nel 2008. Dal dicembre del 2011, è membro e poi presidente della Single-Seater Commission, una commissione creata dalla FIA per regolare le varie categorie di monoposto. Molto austriaco.

IVAN CAPELLI

Ivan è stato prima commentatore di Gran Premi di Formula 1 per Rai 2 e per Rai 1 assieme a Gianfranco Mazzoni. Poi ha cambiato genere e ha deciso di prestare la sua voce nel videogioco “F1 2000”, della Electronic Arts. Infine, ha doppiato Darrell Cartrip in “Cars – Motori ruggenti” e in “Cars 2”, insieme ad Alex Zanardi, Pino Insegno e Sabrina Ferilli. Una carriera in ascesa.

Da non dimenticare anche il pilota della Benetton, Thierry Boutsen che, ad oggi, dirige una compagnia aeronautica ed è promotore della Piaggio Aerospace.

Come si suol dire, dalle stalle alle stelle. Jean Alesì, che è opinionista nella trasmissione “Pole Position” di Rai 1 e, dal 2013, ambasciatore della Pirelli. Ed Eddie Irvine? Pamela Anderson a parte e tralasciando la rissa col figlio della Moratti, l’ex pilota, una volta chiuso con la Formula 1, divenne proprietario di una società di software e di una squadra di calcio. Ed è apparso nel film “Un principe tutto mio”, dove interpretava se stesso, sfidando il Principe Edward di Danimarca…in una gara automobilistica.

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