Come fotografare la luna gigante

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Come fotografare la luna gigante

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Questa notte ultimo appuntamento per fotografare la luna gigante. Il satellite si troverà a circa 350 mila chilometri dal nostro pianeta. Vicinissimo.

La notte del 14 novembre sarà l’ultima occasione per fotografare la luna gigante. Il satellite si troverà in condizioni di eccezionale vicinanza rispetto alla Terra, dalla quale disterà soltanto 356 mila chilometri, e potrà essere fotografato in una situazione che si riproporrà la prossima volta solo fra un paio di decenni, nel 2034.

Meteo permettendo, la luna sarà visibile nel cielo fra le 17.20 del pomeriggio e le 6.30 del mattino circa. Una particolarissima condizione che spingerà molti fotografi – professionisti e non – a cercare lo scatto memorabile.

I consigli degli esperti per una foto perfetta della luna gigante

Secondo gli esperti, è consigliabile includere nell’inquadratura anche qualche elemento del paesaggio, in maniera da evidenziare le dimensioni della luna nella foto. In questo caso, può essere vantaggioso scattare nei momenti estremi del percorso lunare, ovvero quando il satellite sorge oppure tramonta.

Sembra superfluo ricordarlo, ma bisogna porre la massima attenzione alla messa a fuoco del soggetto.

Da questo punto di vista sarebbe ottimale poter lavorare con il cavalletto, quindi gli smartphone servono a poco (posto comunque che, se non si ha altro a disposizione, non resta che usare quelli). Fondamentale lo zoom: la luna è sì vicina, ma per scattare una buona foto serve almeno un 400mm.

Lo scatto manuale è senz’altro da preferire rispetto a quello automatico, concentrandone la messa a fuoco sul corpo celeste. Chi se la sente (e ha dimestichezza con le foto) può anche scegliere lo scatto a priorità di diaframmi con esposizione tipo spot. Di certo conviene, o può essere indispensabile, disattivare la messa a fuoco automatica. Lavorando in manuale non si hanno grossi problemi dal momento che la luna è, tenuto conto della sua distanza dal punto di scatto, pressoché immobile. In tema di messa a fuoco, è sempre utile lavorare con l’autoscatto, in maniera da evitare il leggero tremolio indotto dalla pressione sul pulsante di scatto.

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