Franceschini: il sito archeologico di Paestum si allarga COMMENTA  

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Franceschini: il sito archeologico di Paestum si allarga
Franceschini: il sito archeologico di Paestum si allarga

Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, dichiara di voler allargare anche alla cinta muraria e all’ex stabilimento Cirio il sito archeologico di Paestum.

Il museo archeologico nazionale di Paestum è uno tra i più importanti siti archeologici dell’Italia Meridionale. L’antica Poseidona, nota oggi col nome romano di Paestum, venne costruita sulla foce del fiume Sele dove sono state rinvenute le celebri metopi scolpite ed una serie di oggetti tutti conservati all’interno del Museo.

Sia la Paestum greca che quella romana non sono mai state valorizzate quanto meritavano malgrado l’ampio numero di progetti che portano i nomi degli architetti Marcello de Vita, De Felice, De Franciscis e Viola dagli anni ’30 del Novecento.

Oggi, una dichiarazione del Ministro Franceschini sembra voler nuovamente riaprire l’ampio dibattito su Paestum e i lavori collegati al museo e al sito archeologico. Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo ha infatti dichiarato di voler estendere il parco archeologico “includendo all’area archeologica la cinta muraria e l’edificio ex Cirio“. Questa decisione è ovviamente tesa a rilanciare la realtà storico-culturale di Paestum e dell’area limitrofa. Il progetto di valorizzazione, come dichiarato anche da Dario Franceschini, sarà garantito dal giovane archeologo Gabriel Zuchtriegel, scelto con un bando internazionale, per la direzione del Sito Archeologico, divenuto museo autonomo.

Allargare il sito di Poseidonia anche alle mura significa permettere ai visitatori di osservare una cinta muraria lunga 4.750 m ed alta 7 m circa, costruita con blocchi di calcare squadrati. Lungo la cinta sono presenti ben 28 torri a forma quadrangolare, circolare e pentagonale e 4 porte che dovevano collegare Paestum al resto della penisola italica. A nord tramite Porte Aurea, a sud tramite Porta Giustizia, ad est con Porta Sirena e ad ovest con Porta Marina.

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L’ex stabilimento Cirio probabilmente ora subirà quel processo di rifunzionalizzazione di cui si parlò già dal 2005, quando la Sopraintendenza Archeologica tornò in possesso dell’edificio.

Ci si augura davvero che le parole e gli intenti di Dario Franceschini siano messe in pratica e che il Sito archeologico di Paestum possa offrire al pubblico tutta la gamma dei suoi reperti, edifici, e sia monito per tornare a studiare e scavare questa antica città che risale addirittura al VI secolo a.C.

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