Francesco Guidolin all’Inter?

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Francesco Guidolin all’Inter?

Francesco Guidolin
Francesco Guidolin

Da qui alla fine della stagione, bisognerà abituarsi alla rida di voci sull’allenatore che si andrà a collocare sulla panchina dell’Inter nella stagione 2012-13. Un posto ambito, ma anche in grado di destare timori, vista la rifondazione che attende la squadra in vista della prossima stagione agonistica. Dopo le tante voci che di volta in volta, hanno riguardato Blanc, Capello, Spalletti, Zenga, Vilas Boas e Klinsmann (ma probabilmente ne stiamo tralasciando qualcuno), adesso arriva quella che concerne Francesco Guidolin, allenatore che sta facendo grandi cose all’Udinese e che in base alle indiscrezioni che trapelano, sarebbe monitorato costantemente dalla società nerazzurra. In effetti, il nome di Guidolin sembra quello giusto per una squadra che il prossimo anno sarà chiamata ad iniziare un nuovo ciclo e che, in base al progetto sposato da Moratti, dovrebbe essere composta di giovani talenti ancora non del tutto affermati. Sembra, magari più in grande viste le dimensioni di Udinese ed Inter, la fotocopia di quanto è stato costruito in questi anni in Friuli, con una squadra composta da ragazzi scovati in giro per il mondo e ancora affamati e proprio per questo, la voce che sta girando in queste ore, sembra avere fondamento.

Anche se il direttore sportivo dell’Udinese, Fabrizio Larini, cerca di smontare il castello costruito dagli addetti ai lavori affermando: “Francamente è una cosa che non avevo mai sentito. Altri club interessati? Sappiamo che Guidolin vuole rimanere a Udine, ha un contratto pluriennale con l’Udinese fino al 2015, quindi son cose che non abbiamo mai preso in considerazione. E non ci sono nemmeno clausole rescissorie”. Se è vero che il contratto c’è, non bisogna però dimenticare che anche nel caso di Luciano Spalletti c’era un obbligo scritto, che fu tranquillamente stracciato da tecnico e società. Non sembra questo a poter frenare una operazione di tal genere, semmai è da vedere se Moratti avrà il coraggio di puntare su un tecnico che, alla resa dei conti, non ha l’appeal e il pedigree di un Mourinho.

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