Francesco Pinna: 9 avvisi di garanzia per la morte bianca dopo il crollo del palco del Jovanotti Tour

Cronaca

Francesco Pinna: 9 avvisi di garanzia per la morte bianca dopo il crollo del palco del Jovanotti Tour


Francesco Pinna: 9 avvisi di garanzia per la morte bianca dopo il crollo del palco del Jovanotti Tour
Avvisi di garanzia per dirigenti e funzionari delle ditte incaricate del montaggio accusati di omicidio e disastro colposo e lesioni e sospetto di violazione della normativa antinfortunistica

Nove avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura di Trieste dopo il crollo del palco sul quale avrebbe dovuto esibirsi Jovanotti, lunedì scorso, in cui è morto un giovane di 20 anni, Francesco Pinna e altri operai sono rimasti feriti. Destinatari dei provvedimenti sono dirigenti e funzionari delle ditte incaricate di realizzare il palco.

Il pm Matteo Tripani, a cui è affidata l’inchiesta, ha già disposto l’autopsia sul corpo della vittima. ‘Dobbiamo appurare se vi è stata una verosimile carenza delle misure anti infortunistiche – ha detto Michele Dalla Costa, procuratore capo di Trieste – e per questo dobbiamo attendere la relazione dell’Azienda sanitaria triestina n.1.

Solo dopo questo primo accertamento – ha aggiunto – decideremo se saranno necessarie ulteriori perizie’»

Gli schiavi dei palchi. A cinque euro l’ora rischiano e ci rimettono la vita
La vittima del crollo al PalaTrieste, Francesco Pinna, 20 anni, ero uno studente all’Università di Trieste, un ragazzo che lavorava per 5 euro l’ora, visto per la prima volta dai colleghi durante il montaggio del palco per il Lorenzo Cherubini Show.

Il sito di Jovanotti, Soleluna.com, porta una foto del ragazzo rimasto vittima del suo lavoro. Un lavoro temporaneo per qualche decina di euro da mettere da parte, da studente universitario e lavoratore. L’immagine è quella riportata nell’articolo di Notizie.it. ‘Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente – ha detto il musicista commentando la notizia da Internet. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia. I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell’ombra.

Sono con voi, vi voglio bene’.

Otto operai in ospedale, uno in rianimazione
Degli otto gli operai travolti dal crollo dell’impalcatura e trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale Cattinara del capoluogo giuliano, uno rimane in rianimazione. Secondo quanto appreso da fonti sanitarie, gli altri presentano lesioni da traumatismo, ma non sono in pericolo di vita, il più grave è stato valutato come codice giallo.
L’Azienda sanitaria triestina ha disposto l’invio al Palasport anche di psicologi delle emergenze, per assistere molti addetti che, a causa dell’incidente, sono stati colti da attacchi di pianto e di panico.

L’incidente
Secondo le prime ricostruzioni sarebbero venuti meno due pilastri anteriori, cadendo in avanti, hanno causato il cedimento di tutta la struttura, travolgendo i circa venti operai che stavano montando le luci e gli amplificatori. Alcuni di loro sarebbero rimasti incastrati tra i tubi di acciaio, restando gravemente feriti. Come sa chi è mai stato a un concerto di Jovanotti, il palco dove si esibisce il cantante è di dimensioni ragguardevoli: 15 metri di altezza e 20×30 di larghezza.

La struttura si è quasi completamente ripiegata in avanti e poi si è accartocciata su se stessa.

Al lavoro per estrarre i feriti
Sul posto sono giunti ambulanza polizia e vigili del fuoco, sembra che siano ancora al lavoro per capire se sotto le ferraglie è rimasto incastrato qualche altro operaio. L’area è stata transennata e posta sotto sequestro.

Lo staff di Jovanotti: ‘Rispettata la sicurezza, non era mai successo nulla di simile’
‘La struttura era rodata, è la stessa usata negli altri concerti. C`è stato un cedimento della struttura portante. Sono state rispettate tutte le misure di sicurezza, questa è una cosa che esula dall’ordinario, è una tragedia che può accadere in qualunque cantiere. Facciamo oltre 80 concerti ogni anno e non era mai successo nulla di simile prima d’ora’. Hanno tenuto a precisare subito dallo staff che si occupa del montaggio della struttura che ospita gli show del cantante, che ha immediatamente sospeso il tour.

Tutti i concerti dell’Ora Tour di Jovanotti sono stati sospesi.

La decisione è stata presa dal cantante e dal suo manager Maurizio Salvadori dopo l’incidente al Palazzetto dello Sport di Trieste. ‘Tutti i concerti sono stati sospesi’ ha detto Maurizio Salvadori, ‘entro domani dovremo decidere cosa fare: in questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco’. Le date previste nel mese di dicembre, dopo quella di Trieste, erano Modena, Ancona, Livorno, Castel Morrone, Roma e Acireale.

‘Sconosciuto il motivo del crollo’ ha detto il manager della Trident, l’agenzia che si occupa dell’organizzazione degli spettacoli di Jovanotti, ‘come sempre tutto era certificato da un ingegnere e la struttura era stata utilizzata durante tutta l’estate senza alcun problema’. A crollare, ha spiegato Salvadori, è stato il ground support, una impalcatura che viene utilizzata nei palazzetto in cui non è possibile appendere le luci e l’amplificazione direttamente al soffitto. Il ground support copre il palco e alloggia gli altoparlanti e i riflettori.

nella foto Francesco Pinna 1991-2011

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