Francesco Settembre: “reportage su Narnia Fumetto”

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Francesco Settembre: “reportage su Narnia Fumetto”

Lo spirito con cui mi accingevo ad iniziare questa edizione di Narnia Fumetto non era dei migliori: le aspettative erano alte, ma i problemi altrettanti. Dalle condizioni in cui abbiamo trovato la Rocca Albornoz, a tanti questioni legate a polemiche esterne, ed ai mezzi di informazione, spesso (ma non tutti!) assenti. Ma Narnia Fumetto, ancora una volta, ci ha stupito.
La manifestazione è andata oltre ogni aspettativa, sia dal punto di vista organizzativo, che da quello delle presenze. Proprio queste ultime, cinquemila, sono spesso l’unico metro di giudizio da parte degli “esterni”, mentre ci vorrebbe un po’ di onestà intellettuale per valutare anche come gira la macchina organizzativa: se un evento è bello e vale, rimane tale anche con la metà dei visitatori. In ogni caso: record di visite, estrema soddisfazione da parte nostra, che avevamo quasi raddoppiato il budget pubblicitario.
Passando alla manifestazione vera e propria, le cose hanno funzionato bene: la pioggia ci ha un po’ complicato la vita il primo giorno, mai i quasi duemila visitatori -anche se con qualche ritardo o spostamento al giorno successivo- sono rimasti contenti di quanto visto.

Qualche difficoltà tecnica per la conferenza di Luca Enoch, ma tutto è stato risolto grazie all’intervento di un fan (grazie omonimo!) e le cose sono filate lisce.
Domenica il “botto” vero e proprio: TREMILA visitatori, code a non finire, qualche problema, ma tanto entusiasmo.
Gli appuntamenti sono andati tutti a buon fine: scarsa l’affluenza alla conferenza con Talbot, ma l’autore ha totalizzato una decina di ore (almeno) di sessione di disegno col pubblico. In ogni caso, questi appuntamenti “di qualità” spesso perdono il confronto con eventi più -passatemi il termine- commerciali, ma così va il mondo…
Benissimo la mostra espositiva di Carmine Di Giandomenico, piaciuta a tutti, in una cornice suggestiva come quella dei sotterranei. Folla oceanica per Body Painting (by Marco Turini ed Elisa Vincenti), per il Cosplay Contest, mentre molto buona è stata la risposta per la proiezione di Cyborg 009 e Luna di Sangue, e per l’incontro con gli editor -gestito da Alessandro Di Virgilio- per gli aspiranti autori.
Pienone per gli incontri allo stand Bonelli, con code inaspettate (le regoleremo meglio il prossimo anno, allargando lo stand); a proposito della mostra mercato, grande anche la soddisfazione degli espositori, sia quelli storici che i nuovi.
Due forse i problemi principali, che cerchiamo di risolvere da tempo, con esito alterno:
-le navette, che hanno lasciato molte persone a terra, ma che ogni anno offrono più posti.

Stiamo valutando diverse soluzioni, ma gli utenti devono in ogni caso ricordarsi che la location -e questo fa parte del suo fascino- è “ad alta quota” e, soprattutto, che se il grosso dei visitatori si accalca nel medio e tardo pomeriggio, creando code da vacanze ferragostane… poco possiamo fare.
In ogni caso, come è doveroso, ci scusiamo con tutti i visitatori che hanno dovuto attendere molto, anche con quelli che hanno apostrofato in modo molto maleducato le ragazze in biglietteria. Per questi ultimi, mi permetto un piccolo consiglio di vita: la ragione non giustifica tutto. Il giusto modo di dire le cose, esiste sempre, e la maleducazione non è mai una soluzione, soprattutto se rivolta a chi non c’entra nulla e sta solo lavorando;
-la collocazione degli autori. In questo caso, dobbiamo “trovare” o attrezzare nuove aree per poter permettere loro di disegnare e lavorare per il pubblico con calma e senza l’assillo delle condizioni meteorologiche.

Per il resto: doverosi ringraziamenti al Comune di Narni, unico ente che ci ha sempre creduto, alla faccia di altre istituzioni, che spesso non hanno neanche risposto alle nostre richieste; agli autori/editori/espositori della mostra mercato, centro nevralgico di ogni mostra che si rispetti; alla Bonelli, che ci ha concesso di utilizzare Dylan Dog, ed al gentilissimo Mauro Marcheselli; a tutti gli autori dell’albetto, a Paola Barbato che l’ha scritto (anche se non ha potuto esserci è sempre nel nostro cuore); a Pietro “fullmetaljacket” Balzano, collezionista, coordinatore dell’albetto ed amico; alle associazioni LudicheMenti e Locanda dei Giullari; a tutti coloro che, lavorando nel campo dell’informazione, hanno sposato la nostra causa, con passione ed impegno; a tutti i ragazzi dello staff, che non sono semplici buttafuori o manovalanza, ma membri a tutti gli effetti dell’organizzazione ed amici cari; a tutto il pubblico, affettuoso, entusiasta ed entusiasmante.

Grazie!

Francesco Settembre

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