Aprire un negozio: meglio il franchising o un marchio nuovo?

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Aprire un negozio: meglio il franchising o un marchio nuovo?

Aprire un negozio: meglio il franchising o un marchio nuovo?
Aprire un negozio: meglio il franchising o un marchio nuovo?

Valutare l’apertura di un negozio in modo indipendente o tramite un franchising può rivelarsi una scelta fondamentale per il successo dell’attività.

Quando si valuta l’apertura di una nuova attività, soprattutto in tempi difficili come quelli che il commercio attraversa, è fondamentale pianificare al meglio ogni dettaglio e affidarsi a un marchio presente sul mercato, tramite il franchisng, può rappresentare una soluzione vincente.
I costi da sostenere sono in ogni caso elevati, ci sarà da pagare l’affitto del locale, a meno che non si disponga di un locale di proprietà, che spesso corrisponde almeno alle prime 3 mensilità, ci saranno poi da fare lavori di muratura, apertura di una p.Iva o una società, in base al numero di imprenditori e al tipo di attività che verrà svolta, valutare l’assunzione di alcuni dipendenti, e molte altre spese, come la pubblicità.
Per questo motivo, spesso si decide di appoggiarsi ad un franchisor, un azienda con un proprio marchio, che mette a disposizione degli affiliati le proprie conoscenze e gli strumenti per partire in modo organizzato, con costi minori, in cambio di una quota di affiliazione e in alcuni casi di una quota del fatturato.
A primo impatto, il franchising sembra la scelta ideale, meno costi, meno impegni iniziali, tutto seguito da chi ha già esperienza e un’attività avviata, ma in realtà oltre a questi vantaggi, ci sono una serie di vincoli, potrebbero limitare i guadagni, vediamo ora i vantaggi del franchising e di un negozio a marchio proprio.
Il franchising permette di usufruire di un marchio già conosciuto, che in teoria permette di attirare maggiori utenti, non sempre questo accade, prima di decidere di affiliati, è consigliabile verificare la presenza sul territorio del franchisor e l’andamento di altri punti vendita.

Un altro vantaggio importante è legato alla gestione delle pratiche iniziali, nel quale sarete guidati, per evitare di commettere errori.

Con un franchising avremo già l’indicazione di quanto personale sarà necessario, del luogo migliore in cui aprire il negozio, spesso viene fornita anche la strumentazione necessaria e i mobili, e la pubblicità per far conoscere l’attività.
Gli svantaggi del franchising sono sicuramente la durata del contratto che vincola l’imprenditore a sottostare a determinate regole e pagamenti, indipendentemente dai risultati ottenuti. Proprio i vincoli contrattuali costituiscono un altro svantaggio, nel negozio infatti non potrete modificare l’arredamento, non potrete acquistare prodotti da altri fornitori, non potrete fare modifiche alla struttura ne aggiungere o modificare servizi da offrire all’utenza. Oltre al costo iniziale dovuto all’affiliazione, che può essere inferiore al costo da sostenere per l’apertura di un marchio prorpio, dovrete corrispondere al franchisor una quota del fatturato annuale, che può essere superiore al costo che avreste sostenuto inizialmente.
Il negozio a marchio proprio, inizialmente costituisce una sfida più impegnativa, sia a livello di costi, sia organizzativi e richiede che l’imprenditore abbia conoscenze specifiche di imprenditoria, gestionali, e organizzative, ma da anche la possibilità di gestire l’attività in modo indipendente, seguendo la strategia ritenuta migliore senza alcun vincolo.

Insomma, il franchising offre sicuramente una serie di vantaggi, soprattutto per chi non ha cenni di imprenditori a e vuole cimentarsi in questo settore, ma ha anche dei limiti che possono diventare grandi, in particolare se le vostre doti imprenditoriali sono avanzate.

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