Frane e alluvioni: la collina di Acitrezza a rischio dissesto idrogeologico

Catania

Frane e alluvioni: la collina di Acitrezza a rischio dissesto idrogeologico

CATANIA – Le drammatiche vicende di Saponara hanno portato alla luce l’annoso problema del dissesto idrogeologico. La mente corre alla collina di Aci Trezza, a Vampolieri, tra i comuni di Aci Catena e Aci Castello. Gli abitanti vivono immersi nella paura. Si è cominciato a costruire agli inizi degli anni 60, in pieno boom economico e edilizio, in un terreno, in parte, argilloso. Eppure in una delle zone più esclusive della città, con vista dei Faraglioni e dell’isola Lachea di Aci Trezza, per anni è continuata la speculazione. Con nuovi progetti e nuove costruzioni. Adesso che la zona è satura, e il rischio dissesto, è elevato, si sono imposti vincoli ambientali e limiti alle nuove costruzioni.

Stop al cemento. Il Comune di Aci Castello “ha imposto il vincolo per cui sulla collina non si può costruire” – ha ripetuto in più occasioni il sindaco Filippo Drago e ha detto “basta alla cementificazione selvaggia bocciando un piano di lottizzazione per altri 5 mila vani”. Queste le parole del primo cittadino, ma altri prima di lui, hanno permesso alla massiccia cementificazione di sovrastare la natura, senza tener conto del defluire delle acque, e della morfologia della collina stessa.

In particolare, riguardo a una decina di torrenti che scorrono sino al mare. La Regione a fronte dell’emergenza ha stanziato 4,5 milioni di euro per il consolidamento della zona collinare, mentre il Comune di Aci Castello ha chiesto al dipartimento nazionale di Protezione civile la nomina di un coordinatore. Intanto qualcosa in termini di protezione si comincia muovere: allo studio un sistema informativo via sms che in caso di allerta meteo garantisca tutte le informazioni della Protezione Civile a sostegno dei cittadini.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Loading...