FREGENE: RACKET DELLE ESTORSIONI FIRMATO ” POLIZIA?” COMMENTA  

FREGENE: RACKET DELLE ESTORSIONI FIRMATO ” POLIZIA?” COMMENTA  

 

A Fregene diversi  esercenti, tra cui ristoratori e  titolari di bar, sono vittime di un racket alquanto singolare, un racket inverso in cui chi dovrebbe garantire tutela ai cittadini, presumibilmente (in quanto siamo incerti sulla reale origine dei ricattatori), interpreta il ruolo del lupo cattivo.


A quanto pare infatti “poliziotti” o presunti tali pretendono il pagamento di una sorta di pizzo che ammonta a € 180 annui per l’abbonamento alla rivista della loro categoria.


Il modus operandi è sempre lo stesso per tutti gli imprenditori ed ecco cosa emerge dai racconti:

Ogni anno  riceviamo  innumerevoli telefonate, ossessive, rigorosamente in via anonima, ai vari recapiti telefonici , pubblici e privati,pretendendo l’acquisto dei giornali della polizia in cambio di tacita protezione che  tradotto sinteticamente suona come: “paga e non accadrà nulla di brutto al tuo locale”. Quando chiediamo agli interlocutori maggiori delucidazioni, soprattutto su come siano venuti in possesso dei numeri telefonici privati, la risposta è: ” se vogliamo sappiamo tutto”.

Gli esercenti temono conseguenze e non riescono a  rifiutare, data l’insistenza vessatoria piuttosto inquietante

In un secondo momento il ricattatore provvede ad indicare il luogo in cui lasciare la “mazzetta”(, solitamente un negozio), e provvede a mandare immediatamente un corriere addetto alla riscossione.


Al termine dell’operazione il ricattato riceve 1 e solo 1 copia della rivista ( a dire il vero €180 per una copia è una cifra un pò esosa) e la storia ricomincia dopo un anno esatto.

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A quanti hanno avuto il coraggio di andare dalle forze dell’Ordine è stato risposto che bisogna evitare di rispondere a numeri sconosciuti.

Bella soluzione, direi geniale!!!

Resta solo la triste conferma che non si può avere un’impresa senza che qualcuno ci lucri sopra!

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