Frutto della passione: cos'è e come si mangia
Frutto della passione: cos’è e come si mangia
Cucina

Frutto della passione: cos’è e come si mangia

Frutto della passione: cos'è e come si mangia
Frutto della passione: cos'è e come si mangia

Frutto della passione, o maracuja, è conosciuto anche con il nome di granadilla per la somiglianza con il melograno. Usi per la casa

Frutto della passione deve il suo nome alla sua forma che ricorda la Crocefissione di Cristo. E’ un frutto esotico del Sudamerica dalla polpa morbida e ricco di semi. Il colore è giallo o viola, a seconda della varietà e contiene un buon numero di carotenoidi e vitamine. Di cui, soprattutto la C(contro influenza e invecchiamento) e la A(utile per il benessere degli occhi e della vista). Il frutto della passione non solo stimola il sistema immunitario, ma ha anche buone proprietà digestive e favorisce il sistema cardiovascolare. I semi di maracuja si impiegano per estrarre l’olio, mentre le bucce hanno almeno un duplice scopo. Sono impiegate, cioè, nell’alimentazione del bestiame, ma anche per profumare la casa. In quest’ultimo caso, vengono messi a essiccare e quindi riutilizzati per fare sacchetti profumati.

Che, a seconda delle necessità, vengono messi negli armadi, nei cassetti e altri luoghi della casa. Il profumo di questo frutto è infatti intenso e molto gradevole.

Frutto della passione: come mangiarlo

Il frutto della passione si mangia quando è maturo. Per mangiarlo al naturale, lo si divide a metà, si toglie la polpa con il cucchiaino e si gusta il sapore. E’ importante ricordare che esistono anche casi di allergia a questo frutto. Generalmente, non lo può mangiare chi è allergico anche alle banane, all’avocado, alle castagne o ai kiwi. E’ poi controindicato per chi faccia uso di farmaci contro ansia e depressione.

Frutto della passione: usi principali

Oltre all’uso allo stato naturale, viene impiegato soprattutto per fare ottimi cocktail tropicali. Ricavati unendo il succo di maracuja con altri succhi ottenuti frullando più frutti esotici diversi: come l’ananas, il mango e la papaya. Ma con il frutto della passione si fa molto altro ancora.

Sorbetti, dolci, liquori e salse dal sapore agrodolce. Non mancano infine le conserve, i budini e le marmellate.

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