Funerali Casamonica, relazione del prefetto: tutti sapevano

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Funerali Casamonica, relazione del prefetto: tutti sapevano

Il prefetto di Roma Gabrielli ha ultimato la sua relazione sulla vicenda del funerale di Vittorio Casamonica e l’ha consegnata al ministro dell’interno Angelino Alfano.
Purtroppo, quel che emerge dall’analisi condotta e dalle ricostruzioni è forse il peggiore dei quadri possibili.
Polizia, vigili urbani, carabinieri, tribunali e parrocchia. Tutti sapevano del funerale. Erano state richieste tutte le autorizzazioni per la viabilità, le esequie e la presenza dei familiari, alcuni dei quali hanno usufruito di un permesso per l’abbandono dei domiciliari. Tutti sapevano, ma a nessuno è venuto in mente, in pieno agosto, di fare quel piccolo passo in più, dal punto di vista prima mentale, poi pratico, che consentisse di realizzare appieno che cosa si stava autorizzando.
Il risultato finale è quello noto, con i Casamonica che trattano Roma come fosse casa loro e le autorità che sono passate dalla regolarità burocratica (perché pare che, in tutto ciò, non sia stata violata alcuna legge, linea guida o circolare) alla dabbenaggine.

Oggi, per ordine del prefetto Gabrielli, si svolgerà un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, dal quale si uscirà con nuovi protocolli per la gestione di situazioni come quella dei giorni scorsi, con il risultato finale che Roma sarà ancor più assimilata all’Italia meridionale.
Una cura, però, quando invece sarebbe meglio fare prevenzione.

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