G7: cresce la tensione con Mosca COMMENTA  

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Inizia il summit fra i potenti del mondo, a Garmisch, in Baviera e, a tenere banco, è per prima la questione ucraina.

Del resto, se al vertice partecipano sette paesi, in luogo degli usuali otto, è proprio per l’esclusione di Mosca a seguito della “politica di aggressione all’Ucraina”, come ha voluto ribadire proprio oggi il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk.


Dal G7 non emergerà meno di una conferma delle attuali sanzioni, anche se “una implementazione dell’accordo di Minsk”, per usare ancora le parole di Tusk, rappresenta l’obiettivo con ogni probabilità più urgente. I leader presenti, con gli europei in prima linea, potrebbero valutare anche mosse aggiuntive, per cercare di ricomporre la crisi che in questi giorni si è riaperta.


La posizione di Putin, ribadita proprio questa settimana al Corriere della Sera, è chiara: “Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell’Unione europea si sono deteriorati.

La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell’attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure”.

C’è da augurarsi che il vertice bavarese sia l’occasione per pensare a una soluzione che ripristini il dialogo, interrompendo la guerra in corso e scongiurando scenari ancora più critici.

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