G7: i sette grandi promuovono il TTIP, l’accordo segreto

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G7: i sette grandi promuovono il TTIP, l’accordo segreto

Fra i temi del G7 c’è stata anche la discussione sul TTIP, il Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato internazionale che dovrebbe creare una vastissima zona di libero scambio fra gli Stati Uniti e l’Unione Europea.

A conclusione del vertice, è emersa la volontà di spingere per l’avanzamento delle discussioni e la chiusura del trattato. “Accelereremo immediatamente tutto il lavoro sui temi del TTIP assicurando progressi su tutti gli elementi del negoziato”. L’obiettivo diventa quindi la formalizzazione del TTIP “entro la fine dell’anno”. Forse le posizioni fra le parti in causa non sono ancora del tutto allineate, visto che la Cancelliera Angela Merkel ha voluto rimarcare che “ci sono punti difficili da concordare sia per noi che per gli Stati Uniti”, ma l’intenzione comune emerge in modo chiaro.

Il TTIP è un trattato controverso, però, i cui contenuti non sono noti in maniera completa (Wikileaks considera infatti il TTIP fra i ‘grandi’ ricercati, documenti top secret che vorrebbe rendere noti al pubblico) e sul quale ci sono pareri contrastanti, se non opposti.

Nelle intenzioni dell’Unione Europea, il trattato dovrebbe intervenire riducendo la disoccupazione e migliorando le condizioni salariali, ad esempio, mentre altri studi sostengono l’esatto contrario, asserendo che la creazione dell’area di libero scambio secondo i dettami del trattato regalerebbe maggiori vantaggi, di fatto, solo alle multinazionali.

L’economista e premio Nobel Joseph Stiglitz ha in più occasioni espresso il suo scetticismo nei confronti del TTIP, arrivando a sostenere che, fra gli effetti prodotti dal trattato, potrebbe esserci una significativa riduzione dei diritti dei consumatori.

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