G8 2001: applicato ai manifestanti il “Codice Rocco” fascista COMMENTA  

G8 2001: applicato ai manifestanti il “Codice Rocco” fascista COMMENTA  

Ai manifestanti dissidenti del G8 di Genova del 2001, il prossimo 13 Luglio( se arriverà la conferma definitiva dalla Corte di Cassazione),  si applicherà il reato di “devastazione e saccheggio” , ereditato dall’ arcaico  “Codice Rocco”fascista , usato per reprimere le sommosse popolari.

Quantificato in termini concreti, porterà ad una condanna complessiva di 100 anni: esagerati per punire degli atti, pur sempre vandalici, ma niente più che questi. Ma c’è di peggio: viene punitainfatti anche la “compartecipazione psichica”, per cui è  bastato  e basta soltanto essere presente, avere il volto coperto o l’aver partecipato e partecipare ad una manifestazione non autorizzata per finire dietro le sbarre, mentre le Forze dell’Ordine, ree di colpe ben più gravi come l’aver torturato, pestato a sangue persone inermi ed indifese presso la caserma di Bolzaneto, aver utilizzato armi chimiche come i gas alla scuola Diaz, aver procurato lesioni permanenti ed aver ucciso Carlo Giuliani, sono considerati reati non solo minori, ma addirittura vengono premiati come nel caso dell’ex Capo della Polizia De Gennaro! Ecco come lo Stato  “fidelizza” gli assassini interni! De Gennaro addirittura , per il suo servilismo a bandiere opposte in due diversi governi, è stato elogiato come figura di “spessore tecnico”, beh in effetti è stato capace di occultare, manipolare e distruggere le prove a suo carico, esponendo solo i giovani sottoposti alla gogna: quei poliziotti,  “veri proletari” come li definiva Pasolini, che servono lo Stato e ne vengono manipolati loro malgrado; quei poliziotti che sono obbligati dal ruolo a rispettare gli ordini dei superiori gerarchici, ma ne diventano automaticamente vittime sacrificali! Così lo Stato autorizza a reprimere col sangue, ad usare violenze inaudite nei commissariati, nei Cie e nelle carceri, senza che nessuno abbia il coraggio di opporsi  a volontà superiori.

Così per lo Stato il prossimo 15 luglio, gli imputati “importanti”, cioè i dirigenti delle Forze dell’Ordine, saranno accusati, udite bene, non di violenza, ma solo di falsa testimonianza e abuso d’ufficio e rischiano pene che , in ogni caso, sarebbero indultate; mentre i poliziotti semplici rischiano l’interdizione dagli uffici.

Cari ragazzi  svegliatevi!

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*